Nimis, neonata morta dopo la nascita in casa: esame autoptico a Udine, due ostetriche iscritte nel fascicolo

La Procura di Udine ha avviato gli accertamenti sul parto domiciliare avvenuto il 30 giugno a Nimis. L’autopsia è in programma il 9 luglio.

07 luglio 2026 19:43
Nimis, neonata morta dopo la nascita in casa: esame autoptico a Udine, due ostetriche iscritte nel fascicolo -
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Sarà l’esame medico-legale, previsto nei prossimi giorni a Udine, a offrire i primi elementi decisivi sulla morte della neonata venuta alla luce in un’abitazione di Nimis e deceduta poco dopo il trasferimento in ospedale.

La vicenda, che ha profondamente colpito la comunità locale, riguarda un parto avvenuto il 30 giugno nella casa dei genitori, che avevano scelto la modalità domiciliare. Dopo la nascita, la bambina è stata portata all’ospedale del capoluogo friulano, dove è morta a pochi minuti dall’arrivo.

Il punto dell’indagine aperta a Udine

Sul caso la Procura di Udine ha avviato un’inchiesta per ricostruire con precisione tutti i passaggi della vicenda: dalle condizioni della piccola al momento della nascita fino alle decisioni prese prima del ricovero.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, nel registro degli indagati sono state inserite due ostetriche. Si tratta di un passaggio formale che, in questa fase, serve a permettere gli accertamenti tecnici irripetibili e a garantire a tutti i soggetti coinvolti la possibilità di nominare consulenti.

L’autopsia fissata il 9 luglio

L’esame autoptico è stato disposto dal pubblico ministero e verrà eseguito il 9 luglio all’ospedale di Udine, la stessa struttura in cui la neonata era stata accompagnata dopo il parto e dove è stato constatato il decesso.

Dall’autopsia la magistratura si attende indicazioni utili per chiarire la causa della morte e per verificare se l’assistenza prestata durante il parto in casa sia stata condotta nel rispetto delle procedure previste.

I passaggi da chiarire

Gli approfondimenti dovranno concentrarsi su più aspetti: le condizioni della bambina subito dopo la nascita, i tempi con cui è stato deciso il trasferimento in ospedale e l’intera gestione dell’assistenza nelle fasi immediatamente successive al parto.

È proprio su questa sequenza di eventi che si giocherà una parte importante del lavoro investigativo. Solo gli accertamenti tecnici potranno infatti stabilire se vi siano state criticità o se la tragedia sia maturata per cause indipendenti dalle scelte compiute in quei momenti.

Al momento non ci sono conclusioni definitive. L’inchiesta è ancora nella fase iniziale e ogni valutazione sulle eventuali responsabilità resta legata ai risultati dell’autopsia e delle ulteriori verifiche che saranno svolte dagli inquirenti.

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