Olio Evo, «la filiera del Friuli Venezia Giulia cresce ma servono più tecnici e nuova formazione»

La filiera dell’olio extravergine in Friuli Venezia Giulia cresce: più imprese, nuovi progetti e focus su qualità, salute e formazione.

15 marzo 2026 18:09
Olio Evo, «la filiera del Friuli Venezia Giulia cresce ma servono più tecnici e nuova formazione» -
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Per sviluppare e consolidare la filiera dell’olio extravergine di oliva in Friuli Venezia Giulia servono più addetti ai lavori, più tecnici e soprattutto più formazione. È questo uno dei messaggi principali emersi durante il convegno “L’olio EVO del Friuli Venezia Giulia: qualità, sapori e salute”, che si è svolto sabato scorso a Trieste nell’ambito della fiera Olio Capitale, al Trieste Convention Center.

L’incontro, organizzato dal Consorzio Produttori Olio EVO del Friuli Venezia Giulia, ha registrato una partecipazione numerosa e un pubblico particolarmente attento, a testimonianza del crescente interesse verso una filiera regionale che negli ultimi anni sta vivendo una fase di sviluppo e consolidamento. Il convegno ha tracciato un quadro preciso della filiera dell’olio extravergine di oliva in Friuli Venezia Giulia, mettendone in evidenza i progressi, le criticità e soprattutto il grande potenziale di crescita.

A moderare la tavola rotonda è stata la giornalista Monica Bertarelli. Sono intervenuti Bruno Della Vedova, presidente del Consorzio Produttori Olio EVO del Friuli Venezia Giulia, Roberta Pinzano, direttrice di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, Giacomo Cecotti, capo panel del Comitato d’Assaggio della Camera di Commercio Venezia Giulia, e Alberto Scaglio, titolare del ristorante Ai Fiori di Trieste.

Nel suo intervento, Bruno Della Vedova ha ripercorso la crescita della filiera olivicola regionale, nata ufficialmente nel 2022 con la norma che ha istituito la filiera olio e con la successiva costituzione del consorzio. In pochi anni il settore ha compiuto passi significativi: dalle prime 10 imprese e 10.000 piante nel 2023 si è passati oggi a 42 imprese, oltre 22.000 piante e circa 60 ettari coltivati.

“L’obiettivo- ha spiegato - è arrivare a 100 imprese e oltre 100 ettari, dimensione che consentirebbe alla filiera di consolidarsi anche dal punto di vista economico”.

Il presidente del consorzio ha inoltre evidenziato come il Friuli Venezia Giulia rappresenti un territorio di sperimentazione climatica per l’olivo, ma allo stesso tempo capace di produrre oli di grande qualità e identità territoriale.

Tra le prospettive future del comparto figurano il percorso verso un’IGP regionale, il rafforzamento della collaborazione con Veneto e Slovenia, ma anche la necessità di investire in formazione tecnica, innovazione, mappatura dei territori e raccolta dei dati, strumenti fondamentali per accompagnare lo sviluppo del settore.

Il tema della salute è stato approfondito dalla dottoressa Roberta Pinzano, che ha ricordato come l’olio extravergine rappresenti un vero alimento nutraceutico, vale a dire un “farmaco naturale”. L’EVO è infatti ricco di grassi monoinsaturi e di acido oleico, che costituisce dal 55 all’80% della sua composizione, ed è particolarmente apprezzato anche per la presenza di polifenoli, potenti sostanze antiossidanti.

Questi composti contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo, proteggere l’organismo dalle patologie cardiovascolari e contrastare i processi infiammatori, rendendo l’olio extravergine un elemento fondamentale della dieta mediterranea e di uno stile alimentare sano.

Successivamente Giacomo Cecotti ha illustrato l’approccio corretto alla degustazione dell’olio extravergine, spiegando come la qualità dell’EVO dipenda non solo dalla materia prima ma anche dalle corrette pratiche di raccolta e trasformazione.

A chiudere l’incontro è stato Alberto Saaglio, che ha portato il punto di vista della ristorazione e il saluto del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Negli ultimi anni, ha sottolineato, anche il mondo della ristorazione ha posto sempre maggiore attenzione alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva, riconoscendolo come ingrediente fondamentale per esaltare i sapori della cucina e raccontare il territorio.

Il convegno ha confermato il crescente interesse verso l’olio extravergine regionale, sempre più riconosciuto come prodotto identitario del Friuli Venezia Giulia, espressione del territorio e presidio di salute.

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