Orti urbani a Udine, il Comune chiede ai quartieri dove servono davvero nuovi spazi
Il Comune raccoglie indicazioni su domanda, quartieri interessati e possibili usi sociali, educativi e scolastici degli orti urbani.più interessate e possibili progetti sociali, scolastici ed educativi.
Capire in quali zone di Udine ci sia più bisogno di orti urbani e con quali funzioni svilupparli: è questo il punto di partenza dell’indagine online lanciata dal Comune, che resterà disponibile fino a venerdì 25 settembre 2026.
L’iniziativa si rivolge ai residenti dell’intera città e punta a raccogliere indicazioni concrete dai quartieri, così da orientare le prossime scelte sul servizio e valutare se ampliare gli spazi già esistenti.
Una mappa delle richieste nei diversi quartieri
Più che una semplice raccolta di opinioni, il questionario vuole misurare la domanda reale presente a Udine. L’amministrazione intende capire dove l’interesse sia più forte, quali categorie di cittadini possano trarre maggiore beneficio dai nuovi appezzamenti e quale modello possa funzionare meglio nelle varie aree urbane.
Tra gli aspetti presi in esame ci sono infatti non solo i nuovi terreni da coltivare, ma anche il ruolo che questi spazi potrebbero avere per famiglie, anziani, scuole, associazioni e soggetti impegnati in percorsi sociali, educativi o riabilitativi.
Non solo coltivazione: l’idea degli orti come servizio di comunità
Nell’impostazione data dal Comune, gli orti urbani non vengono considerati soltanto come lotti da assegnare, ma come strumenti utili anche alla vita di quartiere. Le risposte dei cittadini serviranno quindi a capire se esista interesse per progetti legati alla socialità, alla partecipazione civica, alla cura condivisa degli spazi pubblici e all’educazione ambientale.
In questo quadro rientra anche il possibile utilizzo in ambito scolastico, con aree che potrebbero diventare luoghi didattici per gli istituti cittadini, oltre che occasioni di inclusione in collaborazione con realtà associative del territorio.
Le aree comunali inutilizzate tra le ipotesi allo studio
Uno degli elementi che il questionario dovrà aiutare a chiarire riguarda l’eventuale destinazione di terreni verdi comunali oggi non utilizzati. L’obiettivo è verificare se possano essere recuperati e trasformati in nuovi orti urbani oppure in spazi pensati per attività educative e collettive.
Il Comune userà i risultati come base per programmare i prossimi interventi, cercando di costruire un servizio più aderente alle esigenze che emergeranno dalle diverse zone di Udine.
La posizione dell’assessora Meloni e la scadenza
L’assessora all’Ambiente e alla Sostenibilità Eleonora Meloni ha spiegato che il passaggio iniziale ritenuto indispensabile è proprio l’ascolto diretto della cittadinanza, per individuare le aree in cui la richiesta è più forte e definire soluzioni più vicine ai bisogni reali dei residenti.
Il modulo è disponibile online attraverso il sito istituzionale del Comune di Udine e sui canali social dell’amministrazione. Per inviare la propria risposta c’è tempo fino al 25 settembre 2026, data entro la quale i cittadini potranno contribuire a delineare il futuro degli orti urbani in città.