Palmanova cambia lo start della sua mezza: nel 2026 si partirà da due porte

Per la corsa del 29 novembre debutta una soluzione con avvio simultaneo da Porta Udine e Porta Cividale, pensata per gestire un numero di iscritti in aumento.

08 settembre 2026 08:34
Palmanova cambia lo start della sua mezza: nel 2026 si partirà da due porte -
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La Mezza Maratona di Palmanova prepara una modifica importante per l’edizione 2026 e riguarda il momento più delicato della gara: la partenza. Gli organizzatori hanno scelto di dividere il via su due accessi della città stellata, con uno start contemporaneo da Porta Udine e da Porta Cividale domenica 29 novembre.

L’obiettivo è rendere meno congestionato il deflusso iniziale da Piazza Grande, punto che resterà comunque centrale nell’impianto della manifestazione. I due gruppi di atleti si uniranno dopo circa un chilometro e mezzo, per poi proseguire su un unico tracciato. La formula dovrà ora ottenere l’omologazione federale.

Per il territorio udinese si tratta di una novità che conferma il peso assunto dalla corsa di Palmanova nel calendario regionale. La gara continua infatti a crescere e la scelta organizzativa nasce proprio dall’esigenza di accompagnare un evento che richiama sempre più partecipanti.

Mezza Maratona di Palmanova 2026, partenza sdoppiata da Porta Udine e Porta Cividale

Una risposta alla crescita delle iscrizioni

A spiegare il senso della modifica è Luca Martina, presidente di Eventi Sportivi Palmanova Asd. Nel 2025 la manifestazione aveva registrato un aumento del 20% rispetto all’anno precedente e anche per l’appuntamento di quest’anno il ritmo delle adesioni viene indicato come sostenuto.

Da qui la decisione di evitare un unico imbuto nella fase iniziale, distribuendo i concorrenti su due direttrici distinte prima del ricongiungimento. Il resto del percorso, invece, non cambia rispetto all’assetto già sperimentato nell’ultima edizione.

Il tracciato resta quello della tradizione

Partenza e arrivo saranno ancora collocati in Piazza Grande, cuore di Palmanova. Dopo l’uscita iniziale attraverso i due varchi, la corsa punterà verso Sottoselva e raggiungerà Clauiano attorno al quinto chilometro.

Mezza Maratona di Palmanova 2026, partenza sdoppiata da Porta Udine e Porta Cividale

Successivamente i podisti attraverseranno Santa Maria la Longa, Merlara, Melarolo e Trivignano Udinese. Più avanti è previsto un secondo passaggio da Clauiano, al quindicesimo chilometro, prima del rientro nell’area comunale di Palmanova passando per Ialmicco e ancora Sottoselva.

L’ingresso conclusivo in città avverrà da Porta Cividale. È il percorso storico della manifestazione, adottato in 21 delle 23 edizioni disputate dal 2003 a oggi, un elemento che rafforza il legame della prova con i centri attraversati della pianura udinese.

Un weekend che coinvolge anche scuole e famiglie

Il programma non si esaurirà con la mezza maratona. Venerdì 27 novembre il calendario si aprirà con la Staffetta delle Scuole, rivolta agli studenti delle medie e delle superiori, appuntamento che negli anni ha contribuito a dare alla manifestazione una dimensione più ampia rispetto alla sola competizione agonistica.

Domenica 29 novembre, subito dopo la gara principale, è prevista anche “Corriamo contro la violenza sulle donne”, iniziativa non competitiva aperta a tutti. Accanto ai runner troveranno spazio anche i pattinatori, con una prova dedicata che nelle ultime edizioni è già entrata stabilmente nel cartellone.

La giornata si concluderà con il Pasta Party, mentre l’intero fine settimana punta a tenere insieme sport, partecipazione popolare e promozione del territorio.

Mezza Maratona di Palmanova 2026, partenza sdoppiata da Porta Udine e Porta Cividale

I numeri che spingono la corsa verso il 2027

Nel 2025 la mezza maratona aveva chiuso con 2097 classificati entro il limite delle tre ore, risultato che l’aveva inserita tra le 15 gare sui 21,097 chilometri più partecipate d’Italia nella graduatoria stagionale. A livello tecnico, l’edizione era stata segnata anche dal successo della keniana Purity Kajuju Gitonga in 1h07’31”.

Per gli organizzatori il doppio via del 2026 rappresenta anche un banco di prova in vista dell’anno successivo, quando cadranno insieme il decennale del riconoscimento Unesco di Palmanova e la venticinquesima edizione della corsa. Intanto, a fine agosto, la manifestazione è stata promossa anche a Klagenfurt, dove è stato presentato pure il pacco gara con felpa Joma destinata agli iscritti.

Palmanova prova così ad alzare ancora l’asticella senza rinunciare alla sua identità: una mezza maratona dal forte richiamo regionale, con un tracciato ormai riconoscibile e un’organizzazione che guarda avanti partendo da una base sempre più solida.

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