Paularo ritrova il suo accesso principale: ponte della SR 23 di nuovo aperto in entrambe le direzioni
Concluso l’intervento da 1,79 milioni sul collegamento con il paese: carreggiata ampliata, nuovo marciapiede e viabilità ordinaria ripristinata.
Per Paularo si chiude un cantiere decisivo per la mobilità quotidiana: il ponte sulla SR UD 23, passaggio chiave per entrare in paese, è tornato utilizzabile con il doppio senso di marcia. La riapertura alla circolazione ordinaria è avvenuta il 28 maggio 2026, al termine di un intervento atteso da residenti, attività e mezzi diretti verso il centro abitato.
Nel contesto della viabilità della Val Chiarsò, l’opera ha un peso particolare perché rappresenta il collegamento più diretto con l’abitato. Proprio per questo il completamento dei lavori segna un passaggio importante per tutta l’area, soprattutto dopo mesi in cui la gestione degli spostamenti ha richiesto soluzioni temporanee.
All’inaugurazione erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, il sindaco Andrea Clama, il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, i rappresentanti dell’Edr di Udine e dell’impresa che ha eseguito l’intervento.
Un’opera strategica per la viabilità locale
Durante il cantiere il nodo principale è stato garantire l’accessibilità a Paularo senza interrompere del tutto i collegamenti. In assenza di percorsi alternativi realmente adeguati, in particolare per il traffico pesante, è stata predisposta una viabilità provvisoria lungo la sponda destra del torrente Chiarsò.
Per superare il Rio Orteglas è stato installato un ponte Bailey, utilizzato per mantenere attivo il transito mentre il manufatto principale veniva rinnovato. Una volta conclusi i lavori, la struttura temporanea noleggiata è stata rimossa, mentre il tracciato provvisorio rimane a disposizione della comunità dopo la richiesta del Comune, che ne curerà la gestione.
Quanto vale il cantiere
L’investimento complessivo ammonta a 1 milione e 790mila euro. La copertura economica è arrivata da due canali: 735mila euro dal Piano nazionale complementare al Pnrr e 1 milione e 55mila euro da risorse regionali.
L’appalto è stato eseguito dalla I.CO.S. Srl di Tolmezzo. L’avvio del cantiere risale al 16 giugno 2025, mentre la chiusura è stata registrata l’11 maggio 2026. Dopo i controlli tecnici finali, il ponte è stato restituito alla normale circolazione.
Più sicurezza, due corsie e passaggio pedonale
Il lavoro ha puntato a tenere insieme tutela del manufatto e adeguamento funzionale. In accordo con la Soprintendenza sono stati preservati i caratteri storici dell’opera, compresa la struttura ad arco e le aperture dei prospetti, mentre l’impalcato è stato sostituito integralmente.
Dal punto di vista dell’uso quotidiano, il ponte presenta ora una carreggiata più adatta alle esigenze attuali: sono state ricavate due corsie da 2,75 metri ciascuna ed è stato realizzato un marciapiede sul lato a monte, così da offrire un percorso più sicuro anche a chi si sposta a piedi.
Tra gli interventi completati rientrano anche il recupero degli elementi in calcestruzzo alle estremità del ponte e il rifacimento dei parapetti metallici, mantenuti in continuità con quelli esistenti.
Il ponte di Paularo nel programma sugli attraversamenti più delicati
L’intervento rientra nel piano che interessa i ponti classificati con livello di pericolosità medio-alta seguiti dall’Edr di Udine. Secondo i dati richiamati dalla Regione, sono 97 i manufatti inseriti in questo programma, con numerosi cantieri già conclusi e altri ancora aperti.
Nel corso della cerimonia, l’assessore Amirante ha evidenziato il valore di opere di questo tipo nelle zone montane e nelle aree interne, dove l’efficienza dei collegamenti incide direttamente sulla qualità della vita e sulla permanenza dei servizi. A Paularo il risultato è il recupero di un’infrastruttura storica resa più sicura e più funzionale, in un punto essenziale per i collegamenti della Carnia.