Poste, lavori in corso in 132 sedi udinesi: sulla Bassa Friulana l’azienda assicura riaperture vicine
Dopo le proteste per gli sportelli temporaneamente fermi tra Palmanova e dintorni, Poste Italiane lega le chiusure al progetto Polis e parla di interventi quasi conclusi.
Il punto che interessa più da vicino molti utenti dell’Udinese è questo: per Poste Italiane le chiusure che hanno fatto discutere nella Bassa Friulana non sono definitive, ma legate alla fase conclusiva dei cantieri avviati con il progetto Polis.
La società ha chiarito che le sospensioni del servizio rientrano negli interventi di riqualificazione destinati agli uffici dei comuni sotto i 15 mila abitanti, con l’obiettivo di aggiornare spazi e prestazioni disponibili agli sportelli.
Il quadro in provincia di Udine
I numeri diffusi da Poste aiutano a leggere la portata dell’operazione sul territorio provinciale. In provincia di Udine gli uffici postali sono 180 e quelli inseriti nel programma Polis arrivano a 132.
Di questi, 111 risultano già completati e tornati operativi, mentre 19 sono ancora interessati dai lavori. Altre due sedi, fa sapere l’azienda, dovrebbero riaprire entro pochi giorni, anche se nella comunicazione non viene specificato quali siano.
Le sedi finite al centro delle segnalazioni
Il tema è emerso con forza dopo le osservazioni di Andrea Di Lenardo, consigliere comunale di Udine e capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra–Possibile, che aveva richiamato l’attenzione sulla situazione di Palmanova, Santa Maria la Longa e Sevegliano, frazione del comune di Bagnaria Arsa.
La criticità segnalata riguardava soprattutto la contemporanea indisponibilità di uffici vicini tra loro, una condizione che rischia di pesare maggiormente su chi ha meno possibilità di spostarsi in autonomia, in particolare persone anziane o sole.
Tra i motivi di preoccupazione c’era anche l’accesso ai servizi nei giorni del pagamento delle pensioni, tema particolarmente sensibile nelle comunità dove l’ufficio postale resta un presidio quotidiano oltre che uno sportello essenziale.
Cosa dice Poste Italiane
Nella replica, l’azienda collega direttamente le chiusure ai tempi tecnici necessari per completare gli interventi previsti dal piano di ammodernamento. La linea indicata è quella di una pausa temporanea, necessaria per consegnare sedi rinnovate e predisposte anche per i nuovi servizi previsti dal progetto.
Fra gli esempi citati c’è Castions di Strada, dove l’ufficio è già stato riaperto dopo la riqualificazione. Un caso che Poste indica come modello del percorso in atto anche in altre località del Friuli.
Un piano che coinvolge tutto il Friuli Venezia Giulia
Il programma non riguarda soltanto l’area udinese. Su scala regionale, secondo i dati diffusi dalla società, sono 202 gli uffici coinvolti su un totale di 329 presenti in Friuli Venezia Giulia.
Resta però ancora senza una data puntuale il ritorno alla piena operatività delle sedi della Bassa Friulana finite al centro delle proteste. Ed è proprio su questo aspetto, più che sull’impianto generale del progetto, che i cittadini attendono ora risposte concrete e tempi certi.