Poste, in provincia di Udine otto uffici con pannelli solari: il nuovo passo del piano Polis
Da San Pietro al Natisone a Ovaro, passando per Martignacco e Mereto di Tomba: negli sportelli udinesi entra in funzione l’energia prodotta sui tetti.
La novità tocca soprattutto il territorio udinese: sono otto gli uffici postali della provincia nei quali Poste Italiane ha messo in funzione nuovi impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di alleggerire i consumi energetici delle sedi e ridurre l’impatto ambientale.
Le attivazioni riguardano Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone e Aiello del Friuli. Nel quadro regionale l’intervento coinvolge anche Aviano e Sequals, nel Pordenonese, e Sagrado, nel Goriziano.
Per molti di questi comuni, dove l’ufficio postale resta un servizio di riferimento quotidiano, l’installazione dei pannelli si inserisce in un percorso di aggiornamento che punta insieme su efficienza energetica e presenza capillare nei centri minori.
Gli sportelli udinesi interessati
I moduli sono stati collocati sulle coperture degli edifici e l’energia prodotta viene destinata direttamente al funzionamento degli stessi uffici. Il risultato atteso è un contenimento della spesa elettrica, accompagnato da una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica.
Il numero dei pannelli non è identico in tutte le sedi: varia infatti in base alle dimensioni dell’immobile e alle caratteristiche tecniche di ciascuna struttura. L’intervento, quindi, è stato adattato ai singoli edifici coinvolti.
Come si inserisce nel piano di Poste
L’operazione rientra nella strategia con cui Poste Italiane punta ad arrivare entro il 2030 all’azzeramento netto delle emissioni di CO2. Su scala complessiva, il programma prevede impianti con potenza media intorno ai 50 kWp, per una capacità totale di circa 19 MWp, distribuita tra uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale.
In Friuli Venezia Giulia il primo gruppo attivato conta undici sedi. Per la provincia di Udine il dato è particolarmente significativo, perché concentra la parte più ampia del pacchetto regionale e interessa realtà diverse tra pianura, collinare e montagna.
Il peso di Polis nei piccoli comuni
L’iniziativa si lega al progetto Polis, con cui Poste sta intervenendo su 7mila uffici nei comuni sotto i 15mila abitanti per ammodernare strutture e servizi, anche in chiave digitale e sostenibile. In regione i comuni coinvolti sono 202 su 215.
Tra gli esempi citati c’è Mereto di Tomba, dove agli interventi già previsti si aggiunge ora anche il nuovo impianto fotovoltaico. In territori dove altri presidi si sono ridotti nel tempo, gli sportelli postali continuano a rappresentare un punto di accesso essenziale per cittadini e famiglie.
Polis è stato approvato con il Dl 59/2021 e dispone di 800 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. Accanto al fronte energetico, il progetto comprende anche un ampliamento dei servizi della Pubblica amministrazione disponibili agli sportelli.
Per l’Udinese, dunque, il passaggio non è solo tecnico: l’attivazione dei pannelli sui tetti degli uffici postali segnala una trasformazione che prova a tenere insieme sostenibilità, presidio territoriale e continuità dei servizi nei comuni di dimensioni più contenute.