Pozzuolo ricorda Zamberletti: serata evento per i 50 anni dal terremoto in Friuli

Pozzuolo del Friuli celebra Zamberletti e i 50 anni dal terremoto con eventi, mostra e spettacolo.

21 aprile 2026 09:23
Pozzuolo ricorda Zamberletti: serata evento per i 50 anni dal terremoto in Friuli -
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POZZUOLO (UD) - Ci sono tragedie che segnano profondamente un territorio, così come esistono uomini capaci, con la loro visione, di cambiarne il destino. A cinquant’anni dal terremoto del 6 maggio 1976, Pozzuolo del Friuli dedica una serata alla memoria e all’eredità di Giuseppe Zamberletti, figura chiave della rinascita del Friuli Venezia Giulia e padre della moderna Protezione Civile italiana. Venerdì 24 aprile, alle 20.30, all’Auditorium IPA di via delle Scuole a Pozzuolo del Friuli, è in programma l’evento “Omaggio a Zamberletti”, un viaggio nella memoria collettiva del Friuli, tra immagini, racconti e testimonianze.

La serata si inserisce nel calendario di appuntamenti organizzati a Pozzuolo del Friuli in occasione del 50° anniversario del terremoto del 1976, raccolti sotto il titolo “Dalle macerie del 6 maggio 1976, la Rinascita del Friuli”. Un percorso di riflessione e ricordo finalizzato a mantenere viva la memoria di quanto accaduto e del modello di ricostruzione che ne è seguito.

L’iniziativa è promossa dal Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poç” e dal gruppo comunale di Protezione Civile di Pozzuolo del Friuli, con il patrocinio del Comune di Pozzuolo del Friuli e finanziata dalla regione Friuli Venezia Giulia. Tutta la programmazione è stata realizzata in collaborazione con ANA sez. di Udine - Gruppi comunali. Alla serata interverranno numerosi ospiti istituzionali e protagonisti del sistema di Protezione Civile. Tra questi l’assessore regionale Riccardo Riccardi, il direttore centrale della Protezione Civile FVG Amedeo Aristei, l’ex direttore centrale Guglielmo Berlasso, la comandante dei Vigili del Fuoco di Udine Alessandra Bascià, il presidente della sezione A.N.A. di Gemona Ivo Del Negro e il consigliere nazionale A.N.A. Andrea Sgobbi. A condurre l’incontro saranno Marta Daneluzzi e Mauro Duca.

“La serata – spiega proprio Mauro Duca, presidente del Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poç” – proporrà filmati e interviste storiche realizzate a Zamberletti, quando era commissario straordinario per l'emergenza o in occasione del 35° anniversario del terremoto. Proprio in un’intervista del 2011 fu lui stesso a dire che il Friuli gli aveva cambiato la vita, senza forse rendersi conto di quanto lui, a sua volta, avesse cambiato quella del Friuli. Grazie alla sua visione innovativa, fu introdotto il cosiddetto “Modello Friuli”, basato sul decentramento dei poteri ai sindaci e su una gestione delle emergenze capace di valorizzare il territorio e le comunità locali, ponendo le basi della moderna Protezione Civile.”

"Le generazioni nate dopo il 6 maggio, come la mia – sottolinea il sindaco di Pozzuolo del Friuli, Gabriele Bressan – , non hanno piena percezione di quanto quel Friuli fosse diverso — più semplice, agricolo, genuino. Conoscono però l'eredità che la ricostruzione ci ha lasciato: una regione capace di rialzarsi e di organizzarsi, con volontari addestrati, piani di emergenza, una rete di Protezione Civile che è diventata un modello per tutta Italia."

Sempre nel contesto delle celebrazioni, sabato 18 aprile è stata inaugurata negli spazi della Palacine di piazza Julia una mostra dedicata alle vittime del sisma, ai militari, ai vigili del fuoco e ai volontari che contribuirono ai soccorsi e alla rinascita del Friuli. L’esposizione, visitabile fino al 10 maggio, presenta le fotografie a colori realizzate da Gianni Cogoi tra maggio e settembre 1976, nel periodo compreso tra le due scosse, accanto a immagini in bianco e nero provenienti dall’archivio dei Vigili del Fuoco. Un allestimento che gioca sul contrasto tra la documentazione delle operazioni di soccorso e scatti a colori dal forte impatto visivo, quasi artistico, capaci di restituire tutta la complessità emotiva di quei mesi. All’interno della mostra sono presenti inoltre cimeli raccolti nel tempo dal vigile del fuoco Riccardo Benco di Monfalcone, tra cui elmetti, mostrine e testimonianze del percorso storico delle divise del Corpo dei Vigili del Fuoco. La mostra sarà aperta il venerdì dalle 18 alle 20.30, il sabato, la domenica e il 1° maggio dalle 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 20.30.

Il calendario degli appuntamenti si concluderà sabato 9 maggio, alle 20.30, sempre all’Auditorium IPA, con “ORCOLAT”spettacolo teatrale in friulano a ingresso libero, a cura del Magazzino dei Teatranti e delle “Piçule compagnie de Puçui”, con la regia di Daniela Zorzini. Un racconto intenso, nella lingua del territorio, che ripercorre la notte del 6 maggio e il lungo cammino della ricostruzione.

“A cinquant’anni di distanza - conclude Duca - il nostro compito non è solo ricordare, ma trasmettere. Celebrare il 1976 significa onorare la capacità di rialzarsi, unendo storia, ricerca e l'identità profonda della nostra terra."

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