Prepotto costruisce il suo richiamo: lo Schioppettino al centro di un piano per portare visitatori nei Colli del Natisone

Il 27 giugno al Premont Relais prende il via un percorso triennale dell’associazione dei produttori: degustazioni, cucina e musica per raccontare la Valle dello Judrio.

A cura di Web Team Web Team
25 giugno 2026 19:19
Prepotto costruisce il suo richiamo: lo Schioppettino al centro di un piano per portare visitatori nei Colli del Natisone -
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Non solo bottiglie, ma un’idea più ampia di territorio da vivere. A Prepotto i produttori dello Schioppettino hanno deciso di legare sempre di più il vino all’accoglienza, con un progetto di tre anni che punta a rafforzare l’appeal turistico del comune e della Valle dello Judrio.

Per il territorio udinese si tratta di una scommessa chiara: trasformare un vitigno identitario in un elemento capace di richiamare pubblico, esperienze e occasioni di visita durante l’anno. Il primo passo sarà sabato 27 giugno 2026, dalle 18, al Premont Relais, dove è in programma “Schioppettino di Prepotto in Villa”.

La serata che apre il nuovo percorso

L’evento inaugurale è pensato come un momento di racconto del territorio attraverso i calici e l’atmosfera. Sono annunciate le etichette di oltre dieci cantine aderenti all’associazione, insieme a proposte gastronomiche, musica dal vivo e momenti di intrattenimento.

Chi parteciperà è invitato a presentarsi con un dettaglio rosso, richiamo visivo al vino simbolo del paese. L’ingresso è previsto con registrazione tramite Eventbrite, mentre per informazioni è disponibile il numero 392 7926901.

Prepotto punta sull’enoturismo: parte il progetto triennale dedicato allo Schioppettino
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Un vitigno che pesa nell’identità di Prepotto

Lo Schioppettino, nel comune di Prepotto, occupa oggi circa 50 ettari e genera ogni anno intorno alle 80mila bottiglie Doc. Secondo le stime richiamate dall’associazione, la capacità produttiva potenziale supera però quota 280mila bottiglie.

Attorno a questi numeri i produttori hanno costruito una strategia che tiene insieme promozione del marchio, valorizzazione della denominazione e crescita dell’offerta enoturistica. L’associazione riunisce 18 aziende su 23 della denominazione, pari al 78% dei viticoltori coinvolti.

Perché i produttori guardano all’enoturismo

La scelta nasce anche da un cambio di scenario nel settore. Se il mercato del vino vive una fase meno brillante sul fronte dei consumi, cresce invece l’interesse per le esperienze nei luoghi in cui il vino nasce. Prepotto ha deciso di muoversi in questa direzione, cercando di far conoscere non soltanto il prodotto, ma il paesaggio e la rete di ospitalità che lo circonda.

Il presidente dell’Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, Riccardo Caliari di Cantina Spolert, indica proprio in questa tendenza la ragione dell’investimento: non fermarsi alla promozione del rosso locale, ma costruire attorno ad esso una destinazione riconoscibile. L’orizzonte indicato è triennale, con apertura a nuove collaborazioni e ad attività interessate a entrare nel progetto.

Obiettivo: far conoscere meglio la Valle dello Judrio

Per l’associazione, l’appuntamento di giugno non è un episodio isolato ma l’avvio di un calendario destinato a proseguire nei prossimi mesi. L’intenzione è dare continuità a iniziative capaci di unire vino, cultura e accoglienza, così da rendere più visibile Prepotto nel panorama regionale e nazionale.

Il vicepresidente Riccardo Polegato di Cantina La Viarte definisce “Schioppettino di Prepotto in Villa” il primo tassello di un programma pensato per consolidarsi nel tempo. L’obiettivo è creare occasioni di incontro e di racconto che aiutino nuovi visitatori a scoprire il vitigno e il contesto in cui nasce.

Il sostegno all’iniziativa

Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comune di Prepotto e con il supporto di BCC Pordenonese e Monsile, Cricket srl, Civibank e Autopiù, concessionaria Land Rover di Udine.

Per Gianfranco Pilosio, direttore generale di BCC Pordenonese e Monsile, sostenere lo Schioppettino significa accompagnare un patrimonio costruito nel tempo da generazioni di produttori, investendo in una prospettiva che resta legata alle radici del territorio.

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Il test vero arriverà dunque il 27 giugno, quando Prepotto proverà a presentarsi non solo come terra di produzione, ma come meta da scegliere per un’esperienza completa, con lo Schioppettino a fare da filo conduttore.

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