Ritmica, l’ASU porta Udine in Serie A1: a Terni il primo esame della stagione
La squadra udinese apre il campionato nazionale il 17 e 18 ottobre: in pedana Dragaš, Tavano, Asquini e Zurlo.
Comincia da Terni il nuovo percorso dell’ASU nella Serie A1 di ginnastica ritmica, con una trasferta che per Udine rappresenta subito un passaggio significativo. La società bianconera si presenta al via della massima categoria nazionale con l’obiettivo di confermarsi tra le squadre più competitive del panorama italiano.
Nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, all’UmbriaForum, toccherà a Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Adele Asquini e Gaia Zurlo inaugurare il campionato. Il gruppo unisce atlete già abituate a palcoscenici importanti e profili più giovani chiamati a misurarsi con un contesto di altissimo livello.
Per il club udinese l’appuntamento arriva dopo settimane di lavoro intenso e dopo tre tornei utilizzati per mettere a punto gli esercizi e verificare la condizione generale. La sensazione, in casa ASU, è quella di una squadra costruita per stare nelle posizioni che contano.
Una partenza che pesa anche per il territorio
La prova umbra non è soltanto il debutto stagionale, ma anche una vetrina nazionale per i colori di Udine e del Friuli Venezia Giulia. Il direttore generale Nicola Di Benedetto ha sottolineato il valore dell’impegno che attende la formazione, ricordando quanto un campionato lungo possa essere influenzato da molti fattori, ma anche ribadendo fiducia nel gruppo per atteggiamento, serietà e capacità di rappresentare al meglio l’associazione.
Nel suo intervento, Di Benedetto ha anche richiamato il lavoro compiuto fin qui dalle atlete e il sostegno ricevuto lungo il percorso, con un ringraziamento rivolto a chi accompagna la società e alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Quando l’ASU gareggia fuori regione, ha osservato, porta con sé anche l’identità del proprio territorio.
Le indicazioni della vigilia
A presentare i contenuti tecnici della prima uscita è stata anche Špela Dragaš. La tecnica bianconera ha spiegato che la squadra arriva all’esordio con consapevolezza dei propri mezzi, pur sapendo che la Serie A1 ha un peso diverso rispetto alle competizioni di preparazione affrontate nelle scorse settimane.
Tra gli aspetti più delicati c’è il nuovo codice dei punteggi, ritenuto molto severo: un errore, infatti, può riflettersi su più voci della valutazione, dall’esecuzione alla parte artistica fino alla difficoltà. Per questo, secondo Dragaš, serviranno precisione ma anche coraggio, perché abbassare il livello degli elementi significherebbe lasciare punti preziosi per strada.
C’è poi un dettaglio non secondario legato all’ordine di gara: l’ASU sarà la prima squadra a presentarsi in pedana. Un sorteggio che, sulla carta, non agevola le udinesi, anche perché con l’andamento della competizione i giudizi possono diventare meno rigidi. Resta comunque la convinzione di avere una formazione in grado di recitare un ruolo importante nel campionato.
Le date da segnare dopo Terni
Dopo la tappa inaugurale in Umbria, il calendario porterà la Serie A1 al Biella Forum il 31 ottobre e il 1° novembre. Il terzo appuntamento è fissato invece al Modigliani Forum di Livorno il 14 e 15 novembre.
La chiusura della stagione regolare arriverà il 28 e 29 novembre alla Chorus Life Arena di Bergamo, che ospiterà anche la Final Six per l’assegnazione dello scudetto. Per l’ASU, però, tutto parte adesso: dal primo esercizio di Terni passeranno le indicazioni più attese sulle ambizioni della squadra udinese.