Rogo nel Veneziano, anche squadre dal Friuli: da Udine e Pordenone rinforzi per l’emergenza a Concordia

Incendio in un’azienda di logistica a Levada, nel territorio di Concordia Sagittaria. In supporto ai distaccamenti veneti sono arrivati mezzi e personale anche dal Friuli.

07 luglio 2026 23:26
Rogo nel Veneziano, anche squadre dal Friuli: da Udine e Pordenone rinforzi per l’emergenza a Concordia -
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Il supporto arrivato dal Friuli Venezia Giulia è stato uno degli elementi centrali dell’intervento messo in campo martedì 7 luglio a Concordia Sagittaria, nel Veneziano, dove un incendio ha colpito un’azienda attiva nel settore della logistica e dei trasporti.

Per il territorio friulano, il dato più rilevante riguarda proprio l’impiego di uomini e mezzi partiti anche dalla provincia di Udine e da quella di Pordenone, chiamati a dare man forte in un’operazione complessa che nella serata risultava ancora in corso.

Il contributo arrivato anche dall’area udinese

Tra i rinforzi mobilitati figurano i Vigili del fuoco di Latisana, quindi dal territorio udinese, insieme alle squadre di San Vito al Tagliamento e all’autoscala fatta arrivare dalla sede centrale del comando di Pordenone.

Una presenza che conferma il raccordo operativo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia nei casi in cui l’estensione del rogo richiede un dispositivo più ampio, con mezzi differenziati e interventi da più punti dell’area interessata.

L’incendio nell’area di Levada

Le fiamme hanno interessato uno stabilimento di logistica e trasporti in località Levada, nel comune di Concordia Sagittaria. I primi riscontri indicano danni sia alla struttura sia ai mezzi che si trovavano all’interno del perimetro aziendale.

Al momento, l’aspetto più importante è che non risultano persone coinvolte. Le verifiche nell’area sono comunque proseguite mentre i pompieri lavoravano per circoscrivere il rogo ed evitare ulteriori estensioni.

Schieramento ampio tra Veneto e Friuli

Nel dispositivo di emergenza sono state impegnate anche le squadre di Portogruaro e San Donà di Piave, entrambe con autopompa e autobotte, oltre al personale arrivato da Mestre con il carro schiuma, mezzo particolarmente utile quando serve aumentare la capacità di spegnimento.

L’autoscala proveniente da Pordenone è stata utilizzata per agevolare le operazioni dall’alto e consentire un controllo più efficace della parte di edificio raggiunta dalle fiamme. La presenza di mezzi speciali lascia intuire la complessità dello scenario affrontato dai soccorritori.

Le operazioni ancora in corso e i prossimi accertamenti

Le attività si sono concentrate sulla riduzione del fronte dell’incendio, sulla protezione dell’area e sulla successiva messa in sicurezza dello stabilimento. Solo in un secondo momento sarà possibile definire con precisione l’entità complessiva dei danni.

Per chiarire l’origine del rogo bisognerà attendere la conclusione dell’intervento e la fase di bonifica. Resta intanto il quadro di un’azione coordinata su più province, con il contributo diretto anche del Friuli e in particolare del personale partito dal territorio udinese.

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