Colonne di denso fumo nero fuoriescono dalle finestre, rogo in una palazzina: labrador perde la vita
La causa probabilmente il caminetto lasciato acceso. Due appartamenti sono totalmente inagibili
TAVAGNACCO (UDINE) – La tranquillità in un contesto residenziale di Tavagnacco, in provincia di Udine, è stata turbata nel primo pomeriggio di oggi, 6 gennaio, da un violento rogo domestico che ha interessato una palazzina situata in via Pra d’Attimis.
Il bilancio è di ingenti i danni strutturali e la morte di un animale domestico.
Fortunatamente, non si registrano nè feriti nè intossicati tra le persone.
Colonne di fumo nero visibili a distanza
Le colonne di fumo scuro, visibili anche a distanza, e l’odore acre che si è rapidamente diffuso lungo la strada hanno spinto diversi residenti a lanciare l’allarme.
In pochi minuti, la situazione è apparsa critica, con il fumo che fuoriusciva da finestre e terrazze dell’edificio.
L’evento si è sviluppato all’interno di un alloggio posto al secondo piano di una palazzina residenziale. Al momento dell’arrivo dei Vigili del fuoco, l’abitazione risultava vuota.
Le squadre di emergenza hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.
Rinvenuto il corpo senza vita di un labrador
Durante le operazioni di spegnimento, all’interno dell’appartamento è stato rinvenuto il corpo senza vita di un cane di grossa taglia, probabilmente un labrador dalle informazioni giunte finora.
Secondo le prime verifiche, l’animale sarebbe morto per inalazione di fumi tossici, non riuscendo a mettersi in salvo.
Dalle prime ricostruzioni effettuate sul posto, l’origine del rogo sarebbe accidentale. A quanto emerso, tutto sarebbe partito dal caminetto, acceso poco prima dell’uscita da casa della figlia del proprietario dello stabile. Il fuoco avrebbe rapidamente coinvolto il soggiorno, distruggendolo completamente.
Completamente inagibili due appartamenti
Le fiamme e il calore hanno reso l’alloggio del secondo piano totalmente inagibile, mentre i danni non si sono limitati a quell’unità abitativa.
L’acqua utilizzata per domare il rogo ha causato pesanti infiltrazioni nell’appartamento sottostante. I liquidi hanno raggiunto i canali dell’impianto elettrico, compromettendone la sicurezza.
Per questo motivo, anche l’alloggio del primo piano è stato dichiarato inagibile, lasciando due famiglie impossibilitate a rientrare nelle rispettive abitazioni.
Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti necessari per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto. La zona è stata messa in sicurezza.