Rosazzo, domenica di musica e vino in abbazia: il gran finale di EnoArmonie parla il linguaggio di Bach
Il 7 giugno alle 11 l’Abbazia di Rosazzo ospita l’ultimo appuntamento della rassegna con Massimo Mercelli e una degustazione firmata Livio Felluga.
Sarà l’Abbazia di Rosazzo, uno dei luoghi più riconoscibili dei Colli orientali, a ospitare la chiusura della ventesima edizione di EnoArmonie. L’appuntamento è per domenica 7 giugno alle 11, con una matinée costruita attorno a Johann Sebastian Bach e a una formula che unisce concerto e racconto del territorio.
Per il pubblico friulano si tratta di un evento che mette insieme più elementi identitari: il patrimonio storico dell’abbazia, la tradizione musicale e il legame con la produzione vitivinicola locale. A segnare la mattinata sarà l’esecuzione de L’Offerta Musicale, proposta in una lettura pensata per questo contesto.
Un finale nel segno dell’Abbazia di Rosazzo
La rassegna ideata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia conclude così il suo percorso annuale scegliendo una sede dal forte valore simbolico per il territorio udinese. Rosazzo, già teatro di iniziative culturali di rilievo, torna quindi al centro di un appuntamento che intreccia arte, paesaggio e valorizzazione dei luoghi.
La scelta di Bach per la tappa conclusiva dà al cartellone una chiusura di particolare peso, affidata a una delle pagine più conosciute del compositore tedesco. L’incontro non si limiterà all’esecuzione musicale, ma punterà anche su un dialogo tra ascolto e degustazione.
Chi salirà sul palco
Protagonista della matinée sarà Massimo Mercelli, impegnato sia come flautista sia nel ruolo di guida del percorso tra musica e vino. Con lui saranno presenti Lucio Degani al violino, Gianantonio Viero al violoncello e Roberto Loreggian al clavicembalo.
L’idea è quella di offrire al pubblico una versione concertata dell’opera bachiana, accompagnata da un intervento che aiuti a cogliere affinità e suggestioni tra il repertorio musicale e i calici proposti durante la mattinata.
Il legame con i vini del territorio
Accanto alla parte musicale ci sarà infatti una degustazione con etichette messe a disposizione da Livio Felluga, realtà storicamente vicina all’Associazione Musicale Sergio Gaggia. I vini arrivano dagli antichi vigneti dell’abbazia, dettaglio che rafforza ulteriormente il rapporto tra l’evento e il contesto in cui si svolge.
È proprio questa combinazione tra esecuzione dal vivo e dimensione enologica ad aver caratterizzato nel tempo EnoArmonie, manifestazione che negli anni ha costruito una propria riconoscibilità nel panorama culturale regionale.
La rassegna e il sostegno al progetto
EnoArmonie è promossa dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Per questi appuntamenti è prevista anche la collaborazione dell’Associazione Dimore Storiche Italiane del Friuli Venezia Giulia.
La data del 7 giugno a Rosazzo chiude quindi il ventesimo anno della rassegna riportando l’attenzione su un luogo simbolo del Friuli. Un’ultima tappa che, tra Bach, interpreti di primo piano e vini del territorio, punta a trasformare la mattinata in un’esperienza culturale completa.