Rualis, appartamento Ater non ancora assegnato usato per essiccare marijuana: scatta il sequestro

La scoperta durante un controllo in un alloggio di edilizia residenziale pubblica a Cividale del Friuli. I carabinieri hanno sequestrato circa 100 grammi di sostanza.

01 maggio 2026 11:06
Rualis, appartamento Ater non ancora assegnato usato per essiccare marijuana: scatta il sequestro -
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Un controllo tecnico in un alloggio Ater ha fatto emergere una situazione del tutto inattesa a Rualis, frazione di Cividale del Friuli. In un appartamento di edilizia residenziale pubblica ancora libero e non assegnato, i carabinieri hanno trovato materiale riconducibile all’essiccazione della marijuana.

L’intervento è nato da una verifica ordinaria effettuata dai tecnici dell’azienda provinciale. Entrati nell’abitazione per un sopralluogo di routine, si sono accorti che all’interno c’era qualcosa di anomalo e hanno quindi chiesto l’arrivo dei militari della stazione di Cividale.

Quando i carabinieri hanno ispezionato i locali, secondo quanto ricostruito, si sono trovati davanti a uno spazio di fatto adattato al trattamento della sostanza stupefacente. Nell’alloggio erano presenti fili, strumenti e altro materiale ritenuto utile a favorire il processo di essiccazione.

Tra gli oggetti rinvenuti c’era anche un bilancino, elemento che ha spinto ad approfondire subito gli accertamenti. La circostanza ha assunto un rilievo ancora maggiore perché l’immobile fa parte del patrimonio pubblico e, al momento del controllo, non risultava occupato da alcun assegnatario.

 CIVIDALE DEL FRIULI, ALLOGGIO POPOLARE UTILIZZATO PER L’ESSICCAZIONE DELLA MARIJUANA.
CIVIDALE DEL FRIULI, ALLOGGIO POPOLARE UTILIZZATO PER L’ESSICCAZIONE DELLA MARIJUANA.

Sequestrati 100 grammi di stupefacente

Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato complessivamente circa 100 grammi di sostanza stupefacente. Tutto il materiale trovato nell’appartamento è stato preso in carico per consentire ulteriori verifiche investigative.

L’ipotesi al centro degli accertamenti è che l’alloggio sia stato utilizzato come base per l’essiccazione della marijuana, trasformando un appartamento in attesa di assegnazione in uno spazio destinato a un’attività illecita.

Indagini in corso sull’accesso all’immobile

Ora i carabinieri stanno lavorando per chiarire chi abbia avuto la disponibilità dell’abitazione e in che modo sia stato possibile utilizzarla. Le verifiche riguardano sia gli accessi all’immobile sia le eventuali responsabilità legate alla presenza della droga e delle attrezzature trovate all’interno.

Si tratta di un episodio che richiama l’attenzione anche sul controllo del patrimonio abitativo pubblico nel territorio cividalese. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione tempi, modalità d’uso dell’alloggio e identità delle persone coinvolte.

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