Rualis, appartamento Ater non ancora assegnato usato per essiccare marijuana: scatta il sequestro
La scoperta durante un controllo in un alloggio di edilizia residenziale pubblica a Cividale del Friuli. I carabinieri hanno sequestrato circa 100 grammi di sostanza.
Un controllo tecnico in un alloggio Ater ha fatto emergere una situazione del tutto inattesa a Rualis, frazione di Cividale del Friuli. In un appartamento di edilizia residenziale pubblica ancora libero e non assegnato, i carabinieri hanno trovato materiale riconducibile allâessiccazione della marijuana.
Lâintervento è nato da una verifica ordinaria effettuata dai tecnici dellâazienda provinciale. Entrati nellâabitazione per un sopralluogo di routine, si sono accorti che allâinterno câera qualcosa di anomalo e hanno quindi chiesto lâarrivo dei militari della stazione di Cividale.
Quando i carabinieri hanno ispezionato i locali, secondo quanto ricostruito, si sono trovati davanti a uno spazio di fatto adattato al trattamento della sostanza stupefacente. Nellâalloggio erano presenti fili, strumenti e altro materiale ritenuto utile a favorire il processo di essiccazione.
Tra gli oggetti rinvenuti câera anche un bilancino, elemento che ha spinto ad approfondire subito gli accertamenti. La circostanza ha assunto un rilievo ancora maggiore perchĂŠ lâimmobile fa parte del patrimonio pubblico e, al momento del controllo, non risultava occupato da alcun assegnatario.
Sequestrati 100 grammi di stupefacente
Nel corso dellâoperazione i militari hanno sequestrato complessivamente circa 100 grammi di sostanza stupefacente. Tutto il materiale trovato nellâappartamento è stato preso in carico per consentire ulteriori verifiche investigative.
Lâipotesi al centro degli accertamenti è che lâalloggio sia stato utilizzato come base per lâessiccazione della marijuana, trasformando un appartamento in attesa di assegnazione in uno spazio destinato a unâattivitĂ illecita.
Indagini in corso sullâaccesso allâimmobile
Ora i carabinieri stanno lavorando per chiarire chi abbia avuto la disponibilitĂ dellâabitazione e in che modo sia stato possibile utilizzarla. Le verifiche riguardano sia gli accessi allâimmobile sia le eventuali responsabilitĂ legate alla presenza della droga e delle attrezzature trovate allâinterno.
Si tratta di un episodio che richiama lâattenzione anche sul controllo del patrimonio abitativo pubblico nel territorio cividalese. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione tempi, modalitĂ dâuso dellâalloggio e identitĂ delle persone coinvolte.