Santa Maria della Misericordia, verso un maxi piano sosta: entro il 2030 altri 450 posti in struttura
Il nuovo parcheggio multipiano previsto nell’area dell’ospedale di Udine vale 11,5 milioni. La capienza complessiva salirà fino a 2.648 stalli.
Per chi ogni giorno raggiunge il Santa Maria della Misericordia, il nodo parcheggi resta uno dei temi più sentiti. Il piano presentato per l’ospedale di Udine punta proprio su questo fronte: entro il 2030 è prevista la realizzazione di una nuova struttura multipiano da 450 posti auto, tassello decisivo di un ampliamento più ampio della sosta nell’area del presidio.
L’intervento, illustrato il 30 settembre dal direttore generale di Asufc Denis Caporale alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, porterebbe la disponibilità complessiva a 2.648 posti. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice l’accesso sia a chi si reca in ospedale per visite e cure, sia al personale che lavora nella struttura.
Quanto crescerà la disponibilità di posti
Il quadro complessivo mostra una crescita già avviata negli ultimi anni. Nel 2019 l’ospedale disponeva di 1.740 stalli; oggi si è arrivati a quota 2.031, con un aumento del 17% sostenuto da investimenti per 2,7 milioni di euro.
Il percorso non si ferma qui. Entro il 2029 la dotazione dovrebbe salire a 2.198 posti, grazie anche agli spazi collegati al padiglione 6, con 125 posti, e al Pronto soccorso Nh, con altri 80. La nuova autorimessa in altezza rappresenta quindi il passaggio finale per arrivare, l’anno successivo, al traguardo dei 2.648 posti complessivi.
Rispetto al dato del 2019, il saldo previsto è di 908 posti in più, pari a un incremento del 52%. Resterà invece invariata la quota di sosta pubblica esterna, indicata in 714 posti durante tutte le fasi del programma.
Perché si punta su una struttura in altezza
La scelta del multipiano non riguarda soltanto la necessità di aggiungere stalli. Costruire in verticale, nelle intenzioni illustrate durante la presentazione, permette di aumentare la capienza senza allargare troppo l’occupazione del suolo e senza sacrificare l’equilibrio urbanistico dell’area ospedaliera.
In questo modo si prova a conciliare due esigenze che a Udine pesano entrambe: da una parte la richiesta di più parcheggi vicino al presidio sanitario, dall’altra la tutela degli spazi e del verde attorno al complesso ospedaliero.
Risorse, gestione e ruolo degli enti
Per il nuovo edificio la stima economica è di 11,5 milioni di euro. Secondo quanto spiegato da Riccardi, una metà del costo sarà coperta da Regione e Asufc, mentre la restante parte potrà essere sostenuta dal gestore, anche attraverso i futuri ricavi generati dalla gestione del parcheggio.
Per rendere praticabile l’operazione, la Regione ha approvato una norma specifica che consente ad Asufc di entrare nella società dei parcheggi del Comune di Udine. Il percorso coinvolge dunque più soggetti istituzionali: Regione, azienda sanitaria, Comune e Ssm, la partecipata comunale che già si occupa della sosta in città.
L’impostazione scelta, nelle intenzioni della Regione, punta a utilizzare competenze già presenti nell’ambito pubblico locale per sviluppare l’intervento all’interno dell’area ospedaliera. Riccardi ha indicato questa formula come un esempio di collaborazione tra enti su un servizio considerato strategico per il funzionamento del presidio.
Un tema che pesa sulla vita quotidiana dell’ospedale
Nel presentare il progetto, l’assessore ha richiamato soprattutto il tema dell’accessibilità. Il piano prevede, rispetto alla disponibilità attuale, un aumento dei posti attorno al 30% entro il 2030, con un’attenzione particolare ai dipendenti dell’ospedale e alle condizioni di sicurezza negli spostamenti casa-lavoro.
Per Udine, il nuovo multipiano non è quindi solo un’opera edilizia, ma un intervento che incide sulla vita quotidiana di pazienti, visitatori e operatori sanitari. Se il cronoprogramma sarà rispettato, il Santa Maria della Misericordia potrà contare su una dotazione di sosta molto più ampia, in una fase in cui l’accesso ai servizi ospedalieri resta un tema centrale per tutta l’area udinese.