Il pieno di Slovenia? Scatta il razionamento: «limite di 30 litri per rifornimento»

Slovenia, razionamento carburante: Mol limita a 30 litri. Boom di rifornimenti dal Friuli verso il confine.

18 marzo 2026 21:05
Il pieno di Slovenia? Scatta il razionamento: «limite di 30 litri per rifornimento» -
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La corsa al pieno oltreconfine cambia scenario: in Slovenia arrivano i primi limiti all’acquisto di carburante, con misure temporanee introdotte dai principali operatori per gestire la domanda in forte crescita. A fare da apripista è Mol Slovenia, secondo operatore del Paese, che ha fissato un tetto massimo di 30 litri per rifornimento per i privati, mentre per aziende e mezzi pesanti il limite sale a 200 litri. Una decisione che segna un punto di svolta in un contesto sempre più sotto pressione. LEGGI ANCHE: Benzina e diesel, arriva lo sconto: «taglio da 25 centesimi»

Alla base della scelta c’è un aumento definito “eccezionale” della domanda, registrato nelle ultime settimane. A incidere è soprattutto il fenomeno dei cosiddetti “turisti del carburante”, con automobilisti provenienti da Italia e Austria che attraversano il confine per approfittare di prezzi più convenienti. Una dinamica ben nota nel Nordest, dove molti friulani si spostano regolarmente verso la Slovenia per fare rifornimento, come già analizzato nel contesto dei prezzi carburanti e strategie regionali. Anche altri grandi marchi stanno adottando misure simili. Shell, ad esempio, ha introdotto un limite più alto, pari a 100 litri per i privati, mentre il leader di mercato Petrol ha scelto, almeno per ora, di non applicare restrizioni. LEGGI ANCHE: Carburanti, aumenti in arrivo anche in Slovenia: «diesel su di 12 centesimi»

L’obiettivo comune è quello di garantire un accesso equo al carburante ed evitare situazioni di carenza localizzata, soprattutto nelle aree più vicine al confine, dove la pressione è maggiore.

Le nuove limitazioni hanno un impatto immediato anche sul Friuli Venezia Giulia, dove il flusso di veicoli verso i distributori sloveni è diventato ormai quotidiano.

Con l’introduzione dei limiti, il vantaggio economico resta, ma viene ridimensionato dalla necessità di effettuare più rifornimenti o di pianificare meglio gli spostamenti.

Il razionamento arriva inoltre in un momento in cui i prezzi sono in aumento anche in Slovenia, con il diesel destinato a salire di circa 12 centesimi al litro, riducendo ulteriormente il divario rispetto all’Italia.

Nel frattempo, le autorità stanno intensificando i controlli e monitorando la situazione, anche alla luce delle normative europee che impediscono restrizioni selettive per gli automobilisti stranieri.

La situazione resta quindi in evoluzione, con la Slovenia che prova a bilanciare prezzi competitivi e sostenibilità delle forniture, mentre il Nordest continua a guardare oltreconfine per contenere i costi del pieno.

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