Lisa Righi, 15 anni e una battaglia per tornare a vivere: il papà a Nordest24 | VIDEO

La storia di Lisa Righi raccontata a Nordest24: l’appello del padre e il sostegno della comunità per la riabilitazione.

10 marzo 2026 16:07
Lisa Righi, 15 anni e una battaglia per tornare a vivere: il papà a Nordest24 | VIDEO -
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Una storia di dolore, speranza e solidarietà che ha toccato profondamente il pubblico. Nella serata di lunedì 9 marzo, durante la puntata in diretta su Nordest24, condotta alle 20:30 da Patrick Ganzini, è stato raccontato il difficile percorso di Lisa Righi, una ragazza di soli 15 anni rimasta gravemente ferita in un terribile incidente stradale frontale.

Nel corso della trasmissione si è collegato Marco Righi, padre della giovane, accompagnato da don Roberto Donadoni, figura spirituale che in questi mesi ha sostenuto la famiglia durante una delle prove più difficili della loro vita.

La puntata, seguita da molti spettatori anche online, ha rappresentato un momento di testimonianza e di appello alla solidarietà, con l’obiettivo di aiutare Lisa nel suo lungo percorso di riabilitazione.

La vicenda ha avuto origine il 28 agosto, quando Lisa e il padre stavano rientrando da un campus di scherma appena concluso. Durante il viaggio l’auto ha perso il controllo, causando un violento scontro frontale con un’altra vettura.

Da quel momento è iniziato un vero e proprio calvario per la famiglia. Lisa è stata trasportata d’urgenza in ospedale e ricoverata in rianimazione, in condizioni estremamente critiche.

“Ci avevano dato pochissime speranze”, ha raccontato il padre durante la trasmissione. La ragazza è rimasta in coma per quasi due mesi e mezzo, mentre i genitori vivevano ogni giorno accanto al suo letto tra paura e speranza.

Situazioni drammatiche legate agli incidenti stradali purtroppo continuano a segnare il territorio del Nordest, come dimostrano anche episodi di cronaca raccontati negli ultimi giorni, tra cui il tremendo frontale avvenuto a Tarcento con tre feriti.

Dopo settimane di attesa e preoccupazione, Lisa è stata trasferita all’ospedale di Vicenza dove è iniziato un lento percorso di risveglio.

La giovane oggi sta combattendo una difficile battaglia riabilitativa: l’incidente ha causato infatti una paralisi nella parte destra del corpo, in particolare al braccio e alla mano, compromettendo movimenti e sensibilità.

In ospedale è stato utilizzato un particolare macchinario riabilitativo, chiamato locomat, che ha già permesso alla ragazza di recuperare il movimento della gamba destra, inizialmente immobilizzata.

Ora la speranza è quella di poter utilizzare nuove tecnologie per la riabilitazione degli arti superiori, strumenti che potrebbero aiutarla a recuperare gradualmente la funzionalità del braccio.

Durante la trasmissione il padre ha raccontato anche chi era Lisa prima dell’incidente. Una ragazza piena di passioni e sogni.

Lisa era una giovane promessa della scherma, sport che praticava con grande dedizione, ottenendo ottimi risultati in competizioni regionali e interregionali. Ma non solo.

Amava suonare il pianoforte, disegnare e studiare. A scuola aveva ottimi risultati e aveva già immaginato il suo futuro: voleva diventare medico.

Aveva scelto di frequentare il liceo classico proprio per prepararsi al percorso universitario che sognava di intraprendere.

Una ragazza determinata e tenace, qualità che oggi stanno emergendo anche nel difficile percorso di recupero.

Accanto alla famiglia, in questi mesi, si è stretta anche una grande comunità di persone. Durante la puntata è intervenuto anche don Roberto Donadoni, che ha raccontato il sostegno spirituale e umano che ha accompagnato i genitori di Lisa.

“Ci sono storie che non sono solo cronaca – ha spiegato – ma attraversano il dolore, la fede e la solidarietà. Quella di Lisa è una di queste”.

Momenti di preghiera e vicinanza sono stati organizzati anche durante il periodo di ricovero in terapia intensiva. Il padre si è recato ad Assisi, sulla tomba di Carlo Acutis, mentre la comunità parrocchiale e molte persone hanno sostenuto la famiglia con discrezione e affetto.

La solidarietà del territorio del Nordest emerge spesso in momenti difficili, come accaduto anche in altre vicende che hanno coinvolto la comunità, raccontate nella rassegna stampa di Nordest24 del 9 marzo 2026.

Per aiutare Lisa nel percorso di recupero è stata avviata una raccolta fondi online finalizzata all’acquisto di macchinari di ultima generazione per la riabilitazione neurologica e motoria.

Si tratta di strumenti che lavorano su movimento e stimolazione neurologica, fondamentali per recuperare la funzionalità degli arti superiori.

La risposta delle persone è stata straordinaria: in pochi giorni oltre mille donatori hanno contribuito alla raccolta, portando la cifra a più di 90 mila euro.

Una mobilitazione che ha profondamente colpito la famiglia.

“Non ci aspettavamo una solidarietà così grande”, ha spiegato il padre durante la diretta, ringraziando tutte le persone che hanno deciso di contribuire.

Una volta acquistati, i macchinari non serviranno soltanto a Lisa ma saranno donati all’ospedale, permettendo anche ad altri pazienti di usufruirne.

Oggi Lisa sta affrontando un percorso riabilitativo lungo e complesso. Ogni giorno segue sedute di fisioterapia e lotta con determinazione per recuperare le sue capacità motorie.

“Ogni piccolo movimento è una conquista”, ha raccontato il padre.

Accanto a lei c’è sempre la madre, presente 24 ore su 24, e il sostegno costante dei medici, degli infermieri e delle persone che continuano a dimostrare affetto e vicinanza.

L’obiettivo è uno solo: tornare a vivere la vita di prima, tra scuola, sport, musica e sogni.

Nel finale della trasmissione è arrivato un nuovo appello alla solidarietà.

Don Roberto ha invitato la comunità a continuare a sostenere la famiglia, ricordando come l’unione tra medicina, fede e solidarietà possa trasformare anche le situazioni più difficili.

Il padre di Lisa, con grande emozione, ha espresso un desiderio semplice ma potente: vedere la figlia tornare a suonare il pianoforte, disegnare e praticare la scherma, le passioni che hanno sempre fatto parte della sua vita.

Una speranza che oggi continua a vivere grazie alla forza di Lisa e alla straordinaria solidarietà di centinaia di persone.

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