Tagliamento, AVS attacca: “A Bruxelles chiuse le petizioni, scelta politica che riduce la partecipazione”

La consigliera regionale Serena Pellegrino critica la chiusura delle petizioni Ue e sollecita il ritiro della delibera 530.

17 aprile 2026 07:02
Tagliamento, AVS attacca: “A Bruxelles chiuse le petizioni, scelta politica che riduce la partecipazione” -
Condividi

TRIESTE — La chiusura delle petizioni sul Tagliamento decisa a Bruxelles “è una scelta politica della destra” che finisce per “limitare uno spazio di partecipazione democratica dei cittadini”. È la posizione espressa dalla consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, intervenuta con una nota dopo l’esito della vicenda in sede europea.

“Via e Vinca sono strumenti ordinari”

Secondo Pellegrino, le richieste avanzate dai comitati, comprese quelle legate alle procedure di Via e Vinca, non rappresentano “concessioni straordinarie”, ma passaggi ordinari previsti dalle norme europee e nazionali. Proprio per questo, sostiene la consigliera, impedire che le istanze vengano discusse fino in fondo nelle sedi Ue è un segnale che desta preoccupazione, perché tocca principi di garanzia, trasparenza e controllo.

In Regione “la partita resta aperta”

Sul fronte regionale, AVS ritiene che la discussione non sia chiusa. Pellegrino richiama le posizioni portate avanti dall’assessore Scoccimarro, che ha fatto propria la relazione del professor Andrea Rinaldo: ora, afferma, quelle valutazioni devono trasformarsi in scelte operative capaci di ridurre il danno ecologico e salvaguardare i servizi ecosistemici del Tagliamento, considerato un patrimonio naturale di valore unico.

La relazione di Rinaldo viene definita “positiva” anche da AVS perché confermerebbe la necessità di un approccio basato su solide evidenze scientifiche e su una valutazione rigorosa delle alternative. Da qui la richiesta politica: ritirare la delibera 530 e archiviare l’ipotesi di opere giudicate invasive e ad alto impatto sul fiume.

La petizione da oltre 13mila firme ancora ferma

Pellegrino, anche vicepresidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, ricorda inoltre che la petizione con oltre 13mila firme raccolte dall’associazione “Assieme per il Tagliamento” e consegnata al presidente Bordin nel dicembre 2024 non è ancora stata discussa in IV Commissione. La consigliera annuncia che chiederà a breve la calendarizzazione dell’atto.

In chiusura, l’esponente di AVS ribadisce l’impegno a “vigilare” perché le decisioni sul Tagliamento siano orientate alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza dei cittadini e al rispetto delle regole, “non a logiche politiche di chiusura”.

Segui Prima Udine