Talmassons, CDA rilancia dal Friuli: nuovi uffici da 4 milioni nel cinquantesimo anno
L’azienda di Talmassons chiude il 2025 vicino agli 11 milioni di ricavi, con 80 addetti e una presenza capillare anche nel territorio udinese.
Non solo un anniversario simbolico, ma un passaggio di sviluppo per una delle realtà imprenditoriali più radicate della Bassa friulana. A Talmassons CDA di Cattelan Srl Società Benefit festeggia i suoi cinquant’anni annunciando un investimento da circa 4 milioni di euro per ampliare la sede principale con nuovi uffici.
Il traguardo arriva insieme a numeri che raccontano la dimensione raggiunta dall’azienda: nel 2025 il fatturato si avvicina agli 11 milioni di euro, i collaboratori sono 80 e la rete servita comprende 2.600 clienti nel Nordest. Un percorso nato nel 1976 e cresciuto fino a diventare un riferimento nel comparto del vending e dei servizi legati alla pausa.
Per il territorio udinese il dato più evidente è il radicamento locale dell’impresa, che mantiene il suo baricentro a Talmassons pur operando su un’area molto ampia. La presenza è forte nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste e Venezia, con una gestione complessiva di 5.850 distributori automatici.
Un investimento che parte da Talmassons
L’annuncio più rilevante riguarda il nuovo edificio direzionale che sorgerà accanto alla sede esistente. Per CDA si tratta dell’operazione più significativa degli ultimi anni, pensata per accompagnare la crescita dell’azienda e riorganizzare gli spazi di lavoro.
Il progetto punta su ambienti più accoglienti e funzionali, con luce naturale, materiali caldi, aree verdi e una concezione degli interni ispirata all’idea di casa. L’obiettivo dichiarato è migliorare il benessere quotidiano delle persone e la qualità delle relazioni professionali, oltre all’efficienza organizzativa.
I numeri raggiunti nel 2025
Nel corso dell’anno l’azienda ha servito ogni giorno circa 700 clienti e ha distribuito 19 milioni di consumazioni. Di queste, 2 milioni hanno riguardato prodotti del territorio, un elemento che rafforza il legame con la filiera locale e con il sistema economico friulano.
La trasformazione in Società Benefit ha dato una cornice formale a un modello che negli anni si è allargato oltre la semplice gestione dei distributori automatici. Nel percorso aziendale trovano spazio anche welfare interno, attenzione ambientale, relazioni con i clienti e iniziative con ricadute sociali.
Il ruolo dell’impresa nella comunità
La ricorrenza è stata celebrata nella sede aziendale con una mattinata dedicata al rapporto tra impresa e territorio. A coordinare l’incontro è stato Paolo Mosanghini, vicedirettore del Gruppo NEM. Dopo l’intervento del CEO Fabrizio Cattelan e la proiezione del video realizzato per i 50 anni, sono arrivati i saluti istituzionali.
Hanno preso parte all’appuntamento il sindaco di Talmassons Fabrizio Pitton, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo, il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, presente su delega del presidente Massimiliano Fedriga. In sala anche l’assessore regionale alla cultura e allo sport Mario Anzil.
Il tema scelto per il cinquantesimo, “Valore che circola, eco che cresce”, è stato approfondito in una tavola rotonda con Fabrizio Cattelan, Luigino Pozzo, Michelangelo Agrusti e Valeria Broggian. Al centro, l’idea dell’impresa come soggetto capace di produrre non soltanto risultati economici, ma anche impatto sociale e responsabilità condivisa.
Welfare aziendale, donazioni e sostegno al sociale
Tra le iniziative richiamate durante la giornata c’è il Caffè Solidale Microdono, inserito nel programma promosso da Animaimpresa. Attraverso una maggiorazione di 10 centesimi su uno dei caffè disponibili nei distributori CDA, vengono raccolte risorse che a fine anno l’azienda raddoppia e destina ad associazioni non profit segnalate dai collaboratori. Finora il progetto ha raggiunto quota 30.000 euro.
Accanto a questo, CDA segnala il recupero di prodotti vicini alla scadenza, con 30.000 pezzi donati al Banco Alimentare, l’impiego di energia da fonti rinnovabili e varie azioni orientate alla riduzione degli sprechi. Per il personale, dopo il primo anno tutti i collaboratori risultano assunti a tempo indeterminato; da otto anni vengono inoltre riconosciuti 500 euro annui sulla piattaforma welfare e 50.000 euro di risultati aziendali condivisi ogni anno con i dipendenti.
Nel tempo l’azienda ha destinato complessivamente 1,75 milioni di euro tra sponsorizzazioni ed erogazioni liberali. Tra le realtà sostenute figura anche il CDA Volley Talmassons, esperienza che lega in modo diretto impresa e sport femminile in un’area dove il rapporto con la comunità continua a essere parte dell’identità aziendale.
La giornata celebrativa si è poi spostata su un piano più familiare, con una festa aperta anche ai parenti dei dipendenti, accompagnata da musica dal vivo e da un allestimento a tema luna park. Prima della chiusura, ai collaboratori è stato consegnato un omaggio come riconoscimento per il contributo dato alla crescita della società in questi cinquant’anni.