Nuova casa per il Teatro stabile friulano, Bordin: «Qui batte il cuore della nostra identità»

Inaugurata la nuova sede del Teatro stabile friulano a Torreano: Bordin esalta lingua, cultura e lavoro condiviso.

10 gennaio 2026 15:04
Nuova casa per il Teatro stabile friulano, Bordin: «Qui batte il cuore della nostra identità» -
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UDINE – «Se il Teatro Stabile Friulano è nato e cresciuto, lo dobbiamo anche a un intero Consiglio regionale che ha sempre creduto in questo progetto». Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha salutato l’inaugurazione della nuova sede del Teatri Stabil Furlan, trasferitosi negli spazi dell’Ente Fiera di via della Vecchia Filatura, a Torreano di Martignacco.

Un passaggio importante per una realtà culturale giovane ma già profondamente radicata nel territorio, capace in pochi anni di trasformarsi da progetto sperimentale a punto di riferimento per la produzione teatrale in lingua friulana.

Un progetto sostenuto dalle istituzioni

Nel suo intervento, Bordin ha ringraziato l’intero Consiglio regionale per il sostegno dimostrato nel tempo, citando i consiglieri presenti all’evento – Mauro Di Bert, Diego Bernardis, Manuela Celotti, Massimo Morettuzzo, Serena Pellegrino e Moreno Lirutti – e sottolineando «il valore del lavoro di squadra che ha accompagnato la crescita del Tsf».

Parole di riconoscenza sono state rivolte anche all’ex sindaco di Udine Pietro Fontanini e all’amministrazione comunale, in particolare all’assessore Federico Pirone, per aver garantito continuità istituzionale e supporto concreto allo sviluppo del teatro friulano.

«Gli artisti – ha aggiunto – con professionalità e passione hanno trasformato un’idea in una realtà culturale solida e riconosciuta».

La lingua come identità e futuro

Ampio spazio, nel discorso del presidente, al valore simbolico e sociale della lingua friulana. «In una società che cambia rapidamente – ha affermato – avere radici solide è fondamentale, soprattutto per i giovani. La lingua è identità, è stabilità, ed è uno degli strumenti attraverso cui la nostra autonomia regionale trova la propria ragione d’essere».

Un messaggio ribadito anche in friulano, rivolgendosi direttamente ad artisti e volontari: un invito a continuare a lavorare con dedizione per custodire cultura e tradizioni come patrimonio collettivo.

Dal 2019 a oggi, una crescita costante

Fondato nel 2019, il Teatro Stabile Friulano ha consolidato progressivamente la propria attività, puntando su produzioni professionali in lingua friulana e su progetti di valorizzazione culturale.

Nel 2025 ha raggiunto un traguardo significativo con l’organizzazione del primo Festival europeo del teatro delle lingue minoritarie “Lenghis”, che ha portato a Gorizia compagnie provenienti da diverse regioni d’Europa caratterizzate dalla presenza di minoranze linguistiche.

Un’iniziativa che ha proiettato il Tsf oltre i confini regionali, rafforzandone il profilo internazionale.

Spazi per prove e spettacoli raccolti

La nuova sede di Torreano ospiterà una sala prove e uno spazio dedicato a rappresentazioni di dimensioni più contenute, come letture sceniche e spettacoli intimi, pensati per un rapporto diretto tra attori e pubblico.

All’inaugurazione hanno preso parte anche il presidente del Tsf Lorenzo Zanon e l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, a conferma del legame tra istituzioni e mondo culturale.

Un taglio del nastro che non segna soltanto l’apertura di nuovi locali, ma l’avvio di una fase ulteriore per il teatro friulano, sempre più protagonista nel raccontare – sul palcoscenico – la storia, la lingua e l’anima di un territorio.

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