Temporali sul Friuli, nuova fase critica: piogge intense anche nell’Udinese, danni sulla costa

Il peggioramento torna a colpire la regione nel pomeriggio: rovesci forti in molte zone friulane, alberi caduti a Lignano e vortice marino davanti a Grado.

21 agosto 2026 21:06
Temporali sul Friuli, nuova fase critica: piogge intense anche nell’Udinese, danni sulla costa -
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Il Friuli si è ritrovato di nuovo sotto una linea temporalesca intensa nel pomeriggio di venerdì 21 agosto, dopo una breve pausa nelle ore del mattino. Anche l’area udinese è interessata dal peggioramento, inserito in un quadro regionale che vede piogge abbondanti, vento sostenuto e fenomeni localmente molto energici.

La fase più evidente sulla costa ha riguardato Lignano Pineta, dove le raffiche hanno fatto cadere alberi e ramaglie in più punti, con conseguenze sia sulla viabilità sia sull’arenile. Nello stesso passaggio perturbato, davanti a Grado è stata osservata una tromba d’aria rimasta in mare, al largo dell’Isola d’Oro.

Il maltempo torna dopo la tregua del mattino

La ripresa dell’instabilità era stata indicata nelle previsioni della Protezione civile, che aveva segnalato per il pomeriggio e la sera la possibilità di temporali anche forti, accompagnati da precipitazioni intense e colpi di vento. Lo scenario, nel corso delle ore, ha trovato conferma con celle temporalesche diffuse in varie aree del Friuli.

Per il territorio udinese il dato più rilevante resta proprio la persistenza del maltempo su una regione già provata dal passaggio della notte precedente. In diverse zone le piogge stanno tornando con forza, in un contesto che richiede attenzione per la rapidità con cui i fenomeni possono evolvere.

Lignano, vento forte e piante cadute tra strade e spiaggia

Nel comune balneare della Bassa friulana gli effetti del fronte sono stati immediati. A Lignano Pineta si sono resi necessari più interventi dopo la caduta di alberi, rami e vegetazione, finiti in parte sulle strade e in parte sull’arenile.

Il vento ha colpito con particolare intensità questa porzione della costa, lasciando materiale trascinato dalle raffiche anche sulla spiaggia. Un quadro più preciso dei danni potrà emergere soltanto con il completamento delle verifiche nelle prossime ore.

Davanti a Grado compare una tromba d’aria

Un altro episodio significativo è stato segnalato sul litorale gradese, dove un vortice si è formato al largo dell’Isola d’Oro durante il transito delle celle temporalesche. Le prime informazioni indicano che il fenomeno non avrebbe raggiunto la terraferma.

L’episodio è stato osservato mentre il sistema perturbato attraversava la fascia costiera regionale. In quei momenti Grado era interessata anche dal calendario degli appuntamenti estivi, tra cui eventi dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Nell’Udinese pesa il ricordo della notte precedente

Per chi guarda all’evoluzione del maltempo in provincia di Udine, questa nuova fase arriva dopo ore già molto difficili a livello regionale. Nel bilancio del precedente peggioramento erano stati registrati 179 millimetri di pioggia a Moggio Udinese, oltre 15mila fulmini e 135 chiamate al 112.

Tra le criticità segnalate nella notte figuravano anche allagamenti e piante cadute in più zone del Friuli Venezia Giulia. Anche il capoluogo friulano aveva fatto i conti con rami a terra e con l’attivazione della Protezione civile in città.

Allerta ancora alta su tutto il Friuli Venezia Giulia

La nuova ondata si inserisce nell’allerta arancione già diffusa per il territorio regionale, con attenzione rivolta a temporali, grandine e piogge forti. In queste situazioni bastano pochi minuti perché una cella si rafforzi e scarichi quantitativi molto elevati su aree ristrette.

Per questo il quadro resta mobile e richiederà ulteriori aggiornamenti, soprattutto per definire accumuli, raffiche massime e numero complessivo degli interventi. L’attenzione resta concentrata sia sulla costa, dove si sono verificati gli episodi più visibili del pomeriggio, sia sulle zone interne del Friuli, compresa l’area udinese, interessate dal passaggio dei temporali.

Nelle prossime ore saranno i nuovi dati ufficiali a chiarire l’estensione delle criticità e l’impatto effettivo di questo secondo impulso perturbato, arrivato su un territorio che non aveva ancora assorbito del tutto gli effetti del maltempo precedente.

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