Tennistavolo, a Udine 2000 si presenta alla città: squadra, tecnici e obiettivi al Panathlon
Dalla dimostrazione alla Palestra Marinelli all’incontro all’Hotel Astoria: il club udinese ha illustrato attività, storia e programmi.
Non solo una serata conviviale, ma un’occasione per far conoscere da vicino una realtà sportiva che a Udine continua a crescere. L’A.S.D.C.R. Udine 2000, società cittadina dedicata al tennistavolo, ha scelto l’appuntamento del Panathlon Club Udine per raccontare il proprio percorso e i progetti messi in cantiere.
Il club, che riunisce circa 70 tesserati, ha costruito la presentazione in due momenti distinti: prima l’attività in palestra, poi il confronto pubblico con soci e ospiti. Un modo concreto per mostrare non soltanto i risultati, ma anche il lavoro quotidiano che sta dietro a questa disciplina.
Prima in palestra, poi il racconto della società
Nella prima parte della serata alcuni giocatori e appassionati sono stati protagonisti alla Palestra Marinelli di Udine, dove hanno dato vita a una dimostrazione pratica. Chi era presente ha potuto osservare da vicino allenamenti, gesti tecnici e modalità di gioco, entrando nel vivo di uno sport spesso meno esposto mediaticamente rispetto ad altri, ma molto radicato anche nel territorio udinese.
Successivamente l’iniziativa si è spostata all’Hotel Astoria, sede del momento conviviale promosso dal Panathlon Club Udine giovedì 29 ottobre. Qui la società ha illustrato la propria identità, i programmi per il futuro e le linee di sviluppo su cui intende puntare.
Le voci del club e i prossimi obiettivi
A presentare il lavoro dell’Udine 2000 sono intervenuti il tecnico di secondo livello Thomas Di Giusto, il coach di primo livello Daniel Rojas, la responsabile della comunicazione Isabella Battistero, l’atleta agonista Claudio Giliam e il coach degli amatori Flavio Mantoani. Gli interventi hanno messo in luce sia la dimensione agonistica sia quella più ampia della pratica sportiva aperta a tutti.
Nel corso dell’incontro è stata ripercorsa anche la storia del sodalizio. La società, fondata nel 1995, affonda però le proprie radici nella fase precedente, tra la fine degli anni Ottanta e il periodo in cui era conosciuta con il nome di Gatto Nero. L’obiettivo dichiarato resta quello di diffondere il tennistavolo in provincia di Udine e oltre, favorendone la pratica a ogni livello.
Tra gli aspetti sottolineati dal club c’è l’accessibilità della disciplina, proposta senza barriere anagrafiche. Emblematica, in questo senso, la presenza di Claudio Giliam, 76 anni, atleta che continua a gareggiare dopo cinquant’anni di attività. La società ha inoltre evidenziato il peso della componente femminile all’interno del gruppo.
Un segnale per lo sport udinese
L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di attenzione verso una realtà sportiva del capoluogo che lavora sulla partecipazione, sulla formazione tecnica e sulla continuità. In una città dove il tessuto associativo resta centrale, esperienze come quella dell’Udine 2000 confermano il valore delle società che investono sul territorio e sulla pratica sportiva diffusa.
Alla fine della serata è arrivato anche il messaggio della presidente del Panathlon Club Udine, Maria Margherita Alciati, che ha espresso l’auspicio di vedere la società crescere ancora, sia nel numero degli appassionati sia nei risultati, in ambito dilettantistico e agonistico.