Terremoti in Friuli, due nuove scosse nella notte dopo lo sciame sismico
Nuove scosse di terremoto in Friuli dopo uno sciame sismico con oltre 25 eventi: cosa sta succedendo.
La terra torna a tremare in Friuli Venezia Giulia. Dopo lo sciame sismico registrato nella serata del 14 aprile e mattino del 15 aprile, la notte appena trascorsa di oggi 16 aprile è stata segnata da altre due scosse di terremoto, avvertite nella zona montana della Carnia.
Nuove scosse nella notte
Secondo i dati ufficiali, la prima scossa ha raggiunto una magnitudo ML 2.8 ed è stata localizzata a circa 5 chilometri a sud-est di Preone. L’evento si è verificato alle 03:14, con coordinate geografiche 46.3588 di latitudine e 12.9048 di longitudine, a una profondità di 10 chilometri.
La seconda scossa, registrata nella stessa area e con caratteristiche praticamente identiche, conferma una persistente attività sismica nella zona.
Uno sciame sismico già intenso
Le due scosse notturne si inseriscono in un quadro più ampio già osservato nelle ore precedenti. Nella serata antecedente, infatti, si era sviluppato uno sciame sismico significativo, con oltre 25 eventi registrati.
Tra questi, almeno quattro scosse hanno superato la magnitudo 2, raggiungendo valori fino a 2.9, segnale di una sequenza non trascurabile per l’area.
Cosa sta succedendo in friuli
Gli sciami sismici sono fenomeni noti in zone geologicamente attive come il Friuli, dove la crosta terrestre è soggetta a movimenti e assestamenti continui. In questi casi, una serie ravvicinata di eventi di bassa intensità può protrarsi per ore o giorni.
Nonostante la frequenza delle scosse, al momento non si segnalano danni a persone o edifici, ma l’attenzione resta alta tra i residenti, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro.
Monitoraggio costante
Le autorità e gli esperti continuano a monitorare l’evoluzione della situazione, invitando alla prudenza e alla corretta informazione. Episodi come questo, seppur di modesta entità, ricordano quanto il territorio friulano sia storicamente esposto a fenomeni sismici.
La sequenza registrata nelle ultime ore rappresenta un ulteriore elemento di osservazione per comprendere l’andamento dell’attività geologica nella regione.