Tolmezzo affida a “55 secondi” il finale di Carniarmonie: in scena la memoria del terremoto friulano

Sabato 5 settembre il festival si chiude tra Prato Carnico e il Teatro Candoni, dove arriva l’opera musical dedicata ai 50 anni dal sisma del 1976.

04 settembre 2026 22:47
Tolmezzo affida a “55 secondi” il finale di Carniarmonie: in scena la memoria del terremoto friulano -
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La chiusura di Carniarmonie passa quest’anno da una data che per il Friuli ha un significato che va oltre il cartellone musicale. Sabato 5 settembre 2026 il festival conclude la sua 35ª edizione a Tolmezzo con “55 secondi”, lavoro teatrale e musicale costruito intorno al ricordo del terremoto del 1976, nel cinquantesimo anniversario del sisma.

L’appuntamento serale è fissato alle 20.30 al Teatro Luigi Candoni e riporta in Carnia uno spettacolo che aveva già trovato una forte risposta di pubblico alla prima assoluta del 6 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Per il territorio udinese, dunque, si tratta anche di un ritorno simbolico di un’opera nata per tenere viva una memoria collettiva ancora profondamente radicata.

Prima del gran finale a Tolmezzo, la giornata prevede una tappa a Prato Carnico: alle 18, nel Laboratorio Fratelli Leita, è in programma il concerto “Tra originali e trascrizioni”, con Manuel Staropoli al flauto dolce e al traversiere e Manuel Tomadin al clavicembalo.

Carniarmonie chiude a Tolmezzo con “55 secondi”, opera musical sui 50 anni del sisma

Una chiusura che guarda alla storia del Friuli

Il festival della montagna friulana organizzato dalla Fondazione Luigi Bon, con la direzione artistica di Claudio Mansutti, sceglie quindi di terminare il proprio percorso mettendo al centro un passaggio decisivo della storia regionale. Il titolo dell’opera richiama infatti i 55 secondi della scossa che nella notte del 6 maggio 1976 cambiò per sempre il volto del Friuli e delle sue comunità.

“55 secondi” è una produzione commissionata e realizzata dalla Istituzione Musicale e Sinfonica del Friuli Venezia Giulia. L’impianto è quello di un’opera musical articolata in tre quadri, pensata per trasformare il ricordo del dramma in un racconto scenico che tiene insieme dolore, ricostruzione e identità.

Chi firma lo spettacolo in scena al Candoni

L’idea porta la firma del soprano Fiorenza Cedolins, che cura direzione artistica, soggetto e libretto e compare anche sul palco nel ruolo di “Una voce”. Le musiche originali sono di Cristian Carrara, mentre regia, scene e costumi sono affidati a Ivan Stefanutti.

Completano la squadra creativa Federica Comello per le coreografie, Claudio Schmidt per le luci e Stefano Bergomas per i video. Ne esce una produzione fortemente legata al territorio, non solo nel tema affrontato ma anche nella composizione artistica complessiva.

Carniarmonie chiude a Tolmezzo con “55 secondi”, opera musical sui 50 anni del sisma

Oltre cento artisti coinvolti

A dirigere sarà Paolo Paroni, alla guida della Fvg Orchestra, del Coro del Friuli Venezia Giulia e del coro di voci bianche dei Pueri Cantores del Duomo di Udine. L’organico supera il centinaio di artisti, dato che restituisce bene la dimensione corale del progetto.

I personaggi raccontano la vita di un borgo che finisce per rappresentare un intero popolo. Don Andrea ha la voce del tenore Andrea Binetti, il sindaco è interpretato da Giovanni Nistri, Cati dal soprano Iolanda Massimo, Bepi dal baritono Francesco Bossi e Pieri dal baritono Andrea Piazza. Attorno a loro si muovono famiglie, giovani e figure della rinascita friulana.

Il doppio appuntamento di sabato

Nel pomeriggio, a Prato Carnico, il programma propone un itinerario dedicato a Bach in uno spazio particolare come il Laboratorio Fratelli Leita, dove musica e artigianato si incontrano. In scaletta la Sonata Bwv 1030, la Partita Bwv 827 e la Sonata Bwv 529. Per questo evento è necessaria la prenotazione.

Per lo spettacolo serale di Tolmezzo, invece, i biglietti saranno disponibili direttamente al teatro a partire dalle 19.30. La conclusione di Carniarmonie prende così la forma di una giornata doppia: da una parte il repertorio barocco, dall’altra un’opera contemporanea che riporta al centro una delle pagine più profonde della storia friulana.

Carniarmonie chiude a Tolmezzo con “55 secondi”, opera musical sui 50 anni del sisma

Nel finale del festival, la scelta di unire linguaggi diversi e luoghi simbolici della Carnia assume anche il valore di un messaggio preciso: ricordare il sisma non come semplice commemorazione, ma come parte viva dell’identità di un territorio che continua a raccontarsi attraverso la cultura.

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