Da Tolmezzo un modello per il Parkinson: AsuFc valuta l’estensione del progetto Apice
L’esperienza avviata in Alto Friuli entra nel confronto sanitario provinciale: per la Regione può diventare un riferimento più ampio dentro AsuFc.
L’esperienza costruita in Carnia attorno alla presa in carico delle persone con Parkinson guarda ora oltre Tolmezzo. Il progetto Apice, sviluppato con il supporto di AsuFc, è stato indicato come un percorso da allargare all’intero territorio dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e, in prospettiva, anche su scala regionale.
Il passaggio è emerso durante un incontro pubblico ospitato a Tolmezzo, dove istituzioni, operatori e cittadini si sono confrontati su una patologia che richiede continuità assistenziale, sostegno alle famiglie e servizi capaci di accompagnare i pazienti nel tempo.
Il confronto partito dalla Carnia
L’appuntamento, intitolato “Occhio al Parkinson - Uno scomodo compagno di viaggio”, si è svolto nella sala convegni della Comunità di Montagna della Carnia. Al centro del dibattito c’era il lavoro maturato in Alto Friuli, con il contributo del gruppo informale Parkinson Alto Friuli, impegnato nel dare voce ai bisogni di chi convive con la malattia.
Per il territorio udinese il tema ha un peso concreto: il modello messo a punto in un’area montana, dove l’accesso ai servizi può essere più complesso, viene ora considerato una pratica utile anche in contesti più ampi dell’AsuFc. Un segnale che porta l’esperienza locale dentro una riflessione più generale sull’organizzazione sanitaria.
La posizione della Regione
L’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi ha evidenziato come il percorso sostenuto dall’azienda sanitaria abbia dato risultati ritenuti efficaci. Da qui l’indicazione politica e organizzativa di valutare una diffusione del progetto oltre l’area in cui è nato.
Nel suo intervento, Riccardi ha rimarcato il valore delle risposte costruite attorno a una malattia neurodegenerativa complessa, sottolineando che l’esperienza avviata in Carnia può offrire un riferimento per l’intero ambito di AsuFc e, più in generale, per il sistema regionale.
Non solo cura, ma sostegno quotidiano
Nel corso dell’incontro è stato messo in evidenza che il tema non riguarda esclusivamente il trattamento sanitario. Attorno al Parkinson ruotano infatti anche l’assistenza quotidiana, il ruolo dei caregiver e la tenuta di una rete di supporto che coinvolge famiglie, servizi e comunità.
Proprio questo aspetto rende significativo il progetto Apice: non una risposta limitata al solo ambulatorio, ma un’impostazione che prova a tenere insieme bisogni clinici, organizzazione territoriale e impatto sociale della malattia.
Durante il confronto pubblico è stato rivolto inoltre un ringraziamento a Renzo Tondo, presente a Tolmezzo con la propria testimonianza personale. Un contributo che si è aggiunto a quello degli altri partecipanti, chiamati a offrire punti di vista diversi su un tema che interessa da vicino molte famiglie anche nell’area udinese.
Il confronto di Tolmezzo, dunque, non resta confinato alla Carnia: il progetto nato in Alto Friuli entra nel dibattito sull’evoluzione dei servizi di AsuFc, con l’obiettivo di trasformare un’esperienza territoriale in una pratica più ampia e strutturata.