Tricesimo, gli artigiani in pensione guardano al futuro: al centro sanità di territorio e ruolo degli anziani

Alla Festa del Pensionato Artigiano si è discusso di invecchiamento della popolazione, servizi locali, tecnologia e valore dell’esperienza maturata.

02 maggio 2026 12:04
Tricesimo, gli artigiani in pensione guardano al futuro: al centro sanità di territorio e ruolo degli anziani -
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A Tricesimo il tema dell’invecchiamento della popolazione è stato affrontato non come un allarme, ma come una realtà con cui fare i conti in modo concreto. Su questo filo si è sviluppata la 26ª edizione della Festa del Pensionato Artigiano, promossa il 1° maggio da Confartigianato Udine e Anap Udine.

L’iniziativa ha riunito pensionati, rappresentanti delle istituzioni e dirigenti del mondo associativo attorno a un confronto dal titolo “La società longeva. Appunti per un futuro che ci riguarda”, con l’obiettivo di ragionare su come cambiano comunità, servizi e lavoro in un territorio dove l’età media cresce e le nascite calano.

A coordinare il dibattito è stato Pierino Chiandussi, presidente di Anap Udine e Fvg, che ha invitato a leggere la longevità anche come una risorsa. Nel suo intervento ha richiamato il peso dell’esperienza accumulata dagli anziani e la necessità di non ridurre questa fase della vita a una questione esclusivamente assistenziale.

Il confronto tra servizi, tecnologia e comunità

La discussione ha preso spunto dal volume “La società longeva” di Stefania Bandini e Paolo Manfredi, pubblicato da Egea. Tra i relatori sono intervenuti Paolo Manfredi, responsabile delle tecnologie digitali di Confartigianato nazionale, Carlo Bolzonello, presidente della III Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e Fabio Menicacci, segretario nazionale Anap.

In apertura è arrivato anche il contributo del presidente nazionale Anap Guido Celaschi, mentre le conclusioni sono state affidate a Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Udine e Fvg. Nel corso della giornata hanno portato il loro saluto anche l’assessore comunale di Tricesimo Lorenzo Fabbro e i presidenti zonali di Confartigianato Eva Seminara per Udine e Paolo Bressan per il Friuli Occidentale.

Tra i temi più sentiti emersi nel confronto ci sono stati la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, la rivalutazione dei trattamenti e la necessità di avere servizi sanitari e trasporti più vicini alle persone. Chiandussi ha inoltre insistito sul rapporto con l’innovazione, invitando i pensionati a non arretrare di fronte ai cambiamenti tecnologici e a continuare a trasmettere competenze e conoscenze.

Sanità territoriale e peso della cura

Nel dibattito il cambiamento demografico è stato descritto come una trasformazione profonda, capace di incidere sull’organizzazione della vita collettiva. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata a tre ambiti: lavoro, territorio e tecnologia.

Manfredi ha richiamato il tema della solitudine dei caregiver e del carico spesso invisibile che ricade su chi assiste familiari fragili. Un passaggio che si collega direttamente alla riorganizzazione della sanità, indicata come uno dei nodi principali per rispondere all’aumento dell’età media.

Bolzonello ha illustrato gli interventi avviati in Friuli Venezia Giulia per rafforzare il modello basato su una presenza più forte dei servizi sul territorio, con maggiore attenzione alla prevenzione e all’assistenza domiciliare. Ha ricordato inoltre il percorso di omogeneizzazione dell’offerta delle Rsa regionali, che contano complessivamente 11 mila posti, di cui 8 mila pubblici.

Nel suo intervento ha sottolineato anche la necessità di un cambio culturale, capace di mettere al centro la tutela della salute, una presenza più strutturata dei professionisti sanitari, come il medico in ogni Rsa, e la ricostruzione di un tessuto sociale solidale.

Il contributo possibile degli artigiani pensionati

Fabio Menicacci ha condiviso la linea del rafforzamento della sanità di prossimità e ha richiamato il nuovo strumento mutualistico nazionale degli artigiani, MutuiArt. Da qui l’attenzione si è spostata sul ruolo che gli artigiani in pensione possono ancora svolgere all’interno della società.

Tra le ipotesi richiamate, la possibilità di valorizzare competenze pratiche e professionali anche in contesti come le Rsa o nei piccoli interventi di riparazione, attività per cui oggi spesso è difficile trovare figure disponibili. Un modo, è stato osservato, per tenere insieme utilità sociale, dignità del lavoro svolto e trasmissione dei saperi.

Nelle conclusioni, Tilatti ha ribadito che il calo demografico va governato con visione e strumenti adeguati. Secondo il presidente di Confartigianato Udine e Fvg, il mondo artigiano può offrire un modello inclusivo e responsabile, anche grazie a pensionati che in molti casi continuano a dare un contributo attivo alla comunità.

La giornata si è chiusa con la consegna di cinque riconoscimenti ad altrettanti artigiani per il percorso professionale svolto: Daniela Zoratto, autotrasportatrice, e Andriana Zanin, parrucchiera, entrambe di Sedegliano; Pierino Birarda, impiantista elettrico di Colloredo di Monte Albano; Modesto Gonano, attivo nella lavorazione del legno a Cividale; Alida Liberale, estetista, che dopo il pensionamento si è laureata in Scienze e tecniche del turismo culturale.

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