Dal calcio alla politica: a Trieste il simbolo di unione che attraversa 30 anni | FOTO

A Trieste celebrata la storica squadra dei consiglieri regionali: sport e istituzioni unite dopo 30 anni.

25 marzo 2026 15:38
Dal calcio alla politica: a Trieste il simbolo di unione che attraversa 30 anni | FOTO -
Condividi

TRIESTE – Un ritorno carico di memoria, valori e spirito di comunità ha animato il Palazzo del Consiglio regionale, dove è stata celebrata un’esperienza capace di unire istituzioni e persone attraverso lo sport.

Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha accolto la delegazione della storica squadra dei consiglieri regionali della VII legislatura, guidata da Matteo Bortuzzo, che ha consegnato ufficialmente un poster commemorativo dedicato a quell’esperienza.

Un momento simbolico che ha riportato alla luce una pagina significativa della vita istituzionale del Friuli Venezia Giulia, dimostrando come iniziative nate fuori dai contesti ufficiali possano avere un impatto concreto sulle relazioni tra persone e territori, proprio come accade in altri percorsi di valorizzazione raccontati su iniziative e comunità del territorio.

Alla cerimonia erano presenti anche alcuni protagonisti di allora, vere e proprie “vecchie glorie”, tra cui Stefano Patriarca, Milos Budin, Cristiano Degano, Claudio Skerl e Angelo Compagnon, testimoni diretti di un progetto che ha lasciato un segno nel tempo.

L’origine della squadra risale agli anni successivi alle elezioni regionali del 1993, in un contesto caratterizzato da rapporti difficili tra le parti politiche. Fu proprio in quel clima che nacque l’intuizione di utilizzare lo sport come strumento per favorire il dialogo.

L’idea, promossa da Bortuzzo – allora vicepresidente del Consiglio regionale – portò alla creazione di una squadra di calcio composta da consiglieri regionali, affiancata da un vero e proprio campionato che coinvolgeva anche dipendenti degli enti locali e altre realtà del territorio.

Un’iniziativa che registrò fin da subito una forte partecipazione e che si rivelò efficace nel creare occasioni di incontro, confronto e collaborazione, contribuendo a migliorare il clima tra istituzioni e comunità locali, in linea con altre esperienze di coesione sociale e culturale raccontate su eventi e tradizioni del Friuli Venezia Giulia.

Nel suo intervento, Bordin ha sottolineato l’importanza di custodire queste esperienze, evidenziando come siano capaci di generare relazioni positive e durature, utili anche nell’ambito dell’attività amministrativa.

Un concetto rafforzato anche dalle parole di Bortuzzo, che ha ricordato come la donazione del poster rappresenti un vero ponte tra passato e presente, un modo per mantenere viva la memoria di un’esperienza costruita con spirito di collaborazione e socialità.

L’iniziativa, infatti, non fu solo sportiva, ma divenne un esempio concreto di come il dialogo possa nascere anche al di fuori delle sedi istituzionali, trasformandosi in un valore aggiunto per l’intero sistema regionale.

Un messaggio che trova eco anche in altri progetti che mettono al centro il territorio e le relazioni, come raccontato su crescita e sviluppo delle comunità locali, confermando quanto sia fondamentale investire in esperienze condivise.

A distanza di trent’anni, quella squadra torna così a essere simbolo di cooperazione, memoria e identità, dimostrando che lo sport può diventare uno strumento potente per costruire legami autentici e duraturi tra persone, istituzioni e territori.

Segui Prima Udine