Trieste, Rosolen: «L’istruzione nautica è un’eccellenza che unisce scuola e mare»
Alla tavola rotonda legata alla competizione tra scuole nautiche, la Regione rilancia formazione, innovazione e filiere produttive.
TRIESTE – L’istruzione nautica come patrimonio storico della città e leva contemporanea per ricerca, innovazione e sviluppo. È il messaggio portato dall’assessore regionale al Lavoro, Istruzione e Formazione, Alessia Rosolen, intervenuta alla tavola rotonda dedicata alla costruzione navale organizzata a margine della gara nazionale promossa dall’Istituto Galvani.
La tavola rotonda allo Yacht Club Adriaco
L’incontro, ospitato nella sede dello Yacht Club Adriaco, aveva al centro il rapporto tra scuola, industria e territorio e si è svolto nell’ambito degli appuntamenti collegati alla competizione che richiama a Trieste istituti nautici da tutta Italia. Rosolen ha portato il saluto della Giunta regionale insieme al dirigente scolastico Francesco Fazari e a Marco Serraino per l’Ufficio scolastico regionale.
«Un legame antico con il mare»
Nel suo intervento l’assessore ha richiamato le radici dell’istruzione nautica triestina, definendola una delle espressioni più alte del legame tra la città e il mare. Un’istituzione nata oltre due secoli e mezzo fa, ha ricordato, con l’idea – già allora – di unire abilità manuali e rigore scientifico: un’impostazione che avrebbe contribuito a far crescere l’ecosistema locale di ricerca e innovazione, oggi riconosciuto a livello internazionale.
Formazione “verticale” e apertura al mondo
Rosolen ha insistito anche sul valore culturale della navigazione: non solo sbocco professionale di tipo tecnico, ma occasione di apertura mentale e sguardo globale. In questa prospettiva la Regione, ha spiegato, sostiene percorsi formativi “verticali” capaci di accompagnare i giovani lungo una filiera di competenze, preparando le nuove generazioni ad affrontare le sfide del lavoro e dei mercati. La passione per il mare, ha aggiunto, può diventare un motore di innovazione economica e sociale per l’intero territorio.
La gara nazionale: come funziona e cosa punta a ottenere
La gara nazionale dei costruttori navali prosegue fino al 22 aprile e si articola in due passaggi: una selezione interna in ciascun istituto e una prova nazionale a cui accede un solo studente per scuola, chiamato a rappresentare la propria realtà. L’obiettivo è valorizzare i talenti, misurare le competenze tecniche acquisite, favorire lo scambio tra territori e rafforzare l’alleanza tra scuola, formazione e sistema produttivo.
L’edizione affidata al Galvani
L’Istituto Galvani ospita e coordina l’edizione 2026 in virtù della vittoria ottenuta nella competizione dell’anno precedente, confermando il ruolo di Trieste come punto di riferimento per la formazione nautica e per il confronto tra mondo scolastico e filiere della cantieristica.