Udine, a 4 anni guida il padre colpito da ictus verso i soccorsi: la storia di Alessandro in tv
Dal residence in città alla lenta discesa fino al piano terra: il racconto di Alessandro sarà al centro della puntata di “Storie di Vita”.
Per due ore, in una struttura ricettiva di Udine, un bambino di appena quattro anni è rimasto accanto al padre mentre lui perdeva progressivamente l’uso del corpo. È il passaggio più forte della vicenda che vede protagonista Alessandro, colpito da un’ischemia cerebrale durante un soggiorno in città con il figlio.
Il suo racconto sarà proposto mercoledì 14 ottobre alle 20:30 nel programma “Storie di Vita”, condotto da Patrick Ganzini. La puntata sarà visibile su Facebook, YouTube e sulla Web TV.
La tappa udinese di un fine settimana cambiato all’improvviso
Il viaggio era iniziato con tutt’altro spirito. Alessandro aveva programmato un weekend con il bambino, con destinazione i laghi di Fusine e il concerto di Ben Harper. Prima della partenza definitiva, i due avevano trascorso la notte in un residence a Udine.
La mattina successiva, dopo colazione, il programma si è spezzato all’improvviso. In seguito a un lieve sforzo, Alessandro ha avvertito un forte capogiro e si è reso conto subito che qualcosa non andava: un braccio non rispondeva e parlare era diventato difficile.
Il malore e il tentativo di arrivare alla porta
Capita la gravità della situazione, ha cercato di muoversi per aprire l’ingresso e permettere al figlio di uscire. In quel tentativo è finito contro una parete ed è caduto a terra. Nonostante questo, con molta fatica, è riuscito comunque ad arrivare fino alla porta.
Da lì è iniziata la fase più delicata. Alessandro era quasi del tutto paralizzato e poteva comunicare soltanto con minimi movimenti delle dita. In quelle condizioni, il piccolo è diventato il suo riferimento costante.
Il ruolo decisivo del bambino
Nelle due ore successive il figlio non si è mai allontanato. Lo ha seguito passo dopo passo mentre il padre cercava di avanzare e lo ha aiutato a raggiungere l’ascensore, dal quarto piano fino al piano terra.
È questo il cuore della storia che sarà ripercorsa nella trasmissione: la presenza del bambino, la lucidità con cui Alessandro ha affrontato quei momenti e il percorso successivo che gli ha permesso di recuperare le proprie capacità.
Nel corso dell’intervista ci sarà spazio anche per ciò che è arrivato dopo l’emergenza, compreso il cambiamento nel modo di guardare alla vita quotidiana. Una vicenda che parte da Udine e che restituisce il peso di un gesto semplice ma decisivo: restare accanto a qualcuno quando ogni movimento diventa impossibile.