Udine, al Palamostre una serata su parole, diritti e conflitti del presente: arriva “WOKE!”
Il 25 settembre in Sala Pasolini la lettura-performance promossa da FVG Pride ODV. Ingresso libero con prenotazione consigliata per i posti limitati.
Nel percorso che porterà Udine alla manifestazione regionale del 3 ottobre, c’è un appuntamento che mette al centro il linguaggio e il suo peso nel dibattito pubblico. Venerdì 25 settembre 2026, alle 20.30, al Teatro Palamostre andrà in scena “WOKE! – Contro la nuova grammatica reazionaria”, iniziativa aperta alla città con ingresso gratuito.
L’evento si terrà nella Sala Pier Paolo Pasolini ed è promosso da FVG Pride ODV con il patrocinio del Comune di Udine. Per partecipare non è previsto un biglietto, ma l’associazione suggerisce la pre-iscrizione perché la disponibilità di posti è limitata.
Più che una conferenza tradizionale, la proposta arriva come una lettura-performance che intreccia teatro, ricerca e attivismo. La produzione è firmata Sherocco Festival e nasce dal lavoro di studio portato avanti da Sara Garbagnoli e Massimo Prearo sui movimenti e sui discorsi contrari ai diritti delle persone LGBTQIA+ e di altre minoranze.
Chi porta in scena il progetto a Udine
Sul palco ci saranno, oltre a Garbagnoli e Prearo, anche Nicole De Leo e Porpora Marcasciano. Vera Gheno prenderà parte all’appuntamento con un intervento video. Il risultato unisce materiali d’archivio, testimonianze dirette, analisi e scrittura scenica.
Le esperienze delle persone coinvolte sono differenti e proprio da questa pluralità prende forma il lavoro. Prearo e Garbagnoli portano la loro attività di ricerca sui fenomeni anti-gender e sulle campagne contro i diritti LGBTQIA+; Marcasciano aggiunge il patrimonio di una lunga storia di attivismo in Italia; De Leo contribuisce con una lettura politica; Gheno si concentra invece sul rapporto tra lingua, comunicazione e società.
Le parole al centro della discussione
Il cuore della serata sta nell’osservare come alcune espressioni entrino nello spazio pubblico e vengano usate per orientare il confronto culturale e politico. Termini come “gender”, “wokismo” o “sostituzione etnica” vengono presi in esame per capire in che modo cambino significato e quali effetti producano nella rappresentazione della realtà.
La performance collega inoltre il presente alle battaglie femministe, antirazziste e LGBTQIA+, interrogandosi su come quelle storie vengano oggi raccontate, deformate o contrastate. L’intenzione è offrire al pubblico di Udine uno strumento di lettura sui meccanismi con cui si costruiscono narrazioni ostili verso gruppi e comunità marginalizzate.
Come ha spiegato Massimo Prearo, il progetto nasce con l’idea di tenere insieme riflessione condivisa e dimensione collettiva, in una fase in cui molte minoranze si trovano esposte a nuove forme di pressione e repressione. Dentro questo impianto c’è anche il richiamo al valore dei legami comunitari, delle lotte e delle relazioni politiche costruite nel tempo.
Un passaggio verso il Pride regionale
Per FVG Pride ODV, la data del 25 settembre rappresenta l’ultimo appuntamento pubblico di maggiore rilievo prima della manifestazione regionale fissata a Udine per il 3 ottobre 2026. La serata al Palamostre si inserisce quindi in un percorso cittadino che accompagna l’avvicinamento all’evento dei prossimi giorni.
Chi intende partecipare può accedere gratuitamente, tenendo conto però della capienza della Sala Pasolini. La prenotazione consigliata serve proprio a evitare di restare esclusi da un incontro che, per temi e presenze, si presenta come uno dei momenti più significativi del calendario udinese di avvicinamento al Pride.
Per la città sarà un’occasione per ascoltare voci diverse attorno a una questione centrale del nostro tempo: il modo in cui le parole contribuiscono a definire diritti, conflitti sociali e percezione pubblica delle minoranze.