Udine, alla Fondazione Friuli una serata su Thatcher per il ciclo universitario “Storia in città”
Giovedì 22 ottobre alle 18 l’incontro con lo storico Domenico Bruni: al centro il lascito politico della leader britannica e il significato del thatcherismo.
Una figura che continua a dividere e a influenzare il dibattito politico europeo sarà al centro del prossimo appuntamento culturale in programma a Udine. Giovedì 22 ottobre, alle 18, la sala convegni della Fondazione Friuli in via Gemona 1 ospiterà un incontro dedicato a Margaret Thatcher all’interno della rassegna “Storia in città”.
L’iniziativa fa parte del percorso promosso dalle Università di Udine e Trieste, che in questa edizione mette a fuoco leadership, democrazie e forme del potere nel secondo dopoguerra. A intervenire sarà Domenico Bruni, docente di Storia contemporanea dell’Università di Siena.
La conferenza proporrà una lettura dell’esperienza politica dell’ex primo ministro britannico, alla guida del Regno Unito dal 1979 al 1990 e prima donna a ricoprire quell’incarico. L’obiettivo sarà capire quale impronta abbia lasciato nella storia britannica e come si sia formato, nei fatti, quello che ancora oggi viene definito thatcherismo.
Il nodo politico del thatcherismo
Nel corso dell’incontro, Bruni ricostruirà anzitutto lo scenario in cui emerse la leadership di Thatcher: la Gran Bretagna degli anni Settanta, attraversata da una diffusa percezione di crisi e declino. In quel quadro, il dibattito pubblico individuava tra le cause l’espansione dell’apparato statale, il forte intervento pubblico nell’economia e il peso delle Trade Unions.
Da lì prese forma un progetto politico che puntava a ridisegnare il rapporto tra istituzioni, società e singoli cittadini. Il mercato venne assunto come leva principale per rilanciare iniziativa individuale, autonomia e responsabilità personale, dentro una trasformazione che avrebbe segnato a lungo la politica del Regno Unito.
Secondo Bruni, la forza di quella stagione si spiega anche con alcune caratteristiche della leadership dell’ex premier: la capacità di tenere insieme tradizione conservatrice e elementi più innovativi, la combinazione tra fermezza ideale e pragmatismo, l’efficacia della comunicazione pubblica e il tempismo nelle scelte politiche.
Per lo storico, l’eredità lasciata da Thatcher ha superato i confini del Partito conservatore, incidendo più in profondità sul sistema politico britannico. Un’influenza che, per diversi aspetti, continua a essere riconoscibile anche nel presente.
Un calendario che passa anche da Udine
La rassegna “Storia in città” alterna gli appuntamenti tra Udine e Trieste e propone quest’anno un itinerario attraverso alcune delle personalità che hanno segnato il Novecento. Nel programma trovano spazio, tra gli altri, Indira Gandhi, Fidel Castro, Ronald Reagan, Deng Xiaoping, Michail Gorbačëv, Giovanni Paolo II, Golda Meir, Charles de Gaulle e Alcide De Gasperi.
La direzione scientifica è affidata a Patrick Karlsen dell’Università di Trieste e Tommaso Piffer dell’Università di Udine. All’organizzazione collaborano anche Irsrec FVG e il Circolo della storia dell’associazione Friuli Storia di Udine, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
I prossimi appuntamenti in programma
Dopo la tappa udinese dedicata a Thatcher, il ciclo proseguirà il 29 ottobre a Trieste con un incontro su Ronald Reagan affidato a Elisabetta Vezzosi. Il 5 novembre si tornerà invece a Udine con una conferenza su Fidel Castro tenuta da Loris Zanatta.
Nel calendario successivo sono previsti gli incontri su Deng Xiaoping il 12 novembre a Trieste, Michail Gorbačëv il 19 novembre a Udine, Giovanni Paolo II il 26 novembre a Trieste, Alcide De Gasperi il 3 dicembre a Udine, Golda Meir il 10 dicembre a Trieste e Charles de Gaulle il 17 dicembre ancora a Udine. Per il pubblico cittadino, il ciclo rappresenta così un’occasione stabile di approfondimento storico in dialogo con temi che restano attuali.