Udine, alla Quiete il nido entra in corsia di comunità: bambini e anziani si incontrano tutto l’anno
Nella sede Asp di via Sant’Agostino prende spazio “Cuori a confronto”, percorso tra ospiti e piccoli del nido Fantasia dei Bimbi che proseguirà anche nel 2026-2027.
Non è una visita occasionale, ma un percorso che a Udine vuole diventare parte stabile della vita della struttura. Alla Quiete ha preso avvio “Cuori a confronto”, iniziativa che mette in relazione gli anziani residenti nella sede Asp di via Sant’Agostino e i bambini della sezione grandi del nido comunale Fantasia dei Bimbi.
Il progetto, seguito insieme al servizio educativo gestito da Codess Sociale, nasce con un obiettivo preciso: creare momenti condivisi tra età molto lontane tra loro, trasformando il tempo trascorso insieme in un’esperienza utile sia sul piano relazionale sia su quello educativo.
Per la città è un segnale che va oltre la singola attività interna. La Quiete, infatti, inserisce questo lavoro dentro un percorso più ampio di apertura verso il contesto urbano e verso la comunità udinese, cercando occasioni concrete di scambio e partecipazione.
Un ponte tra infanzia e memoria
Nei primi appuntamenti i bambini hanno raggiunto la struttura e hanno condiviso con gli ospiti momenti fatti di letture, canzoni e attività creative. Incontri semplici nella forma, ma pensati per favorire conoscenza reciproca, ascolto e presenza.
Il valore dell’esperienza sta proprio nell’incontro tra due mondi diversi: da una parte la curiosità dei più piccoli, dall’altra il patrimonio di ricordi, racconti ed esperienza custodito dagli anziani. Il progetto prova così a costruire legami dove normalmente le occasioni di contatto sono più rare.
Durante le attività, il rapporto si è sviluppato in modo spontaneo, tra giochi condivisi e momenti di relazione diretta. La dimensione informale ha aiutato a rendere gli incontri accessibili a tutti, senza forzature, lasciando spazio alla naturalezza dello scambio.
Il significato per Udine e per la struttura
Per i bambini, “Cuori a confronto” viene proposto come un’occasione di crescita che tocca rispetto, empatia e attenzione verso l’altro. Per gli ospiti della residenza, invece, questi appuntamenti rappresentano momenti di partecipazione e coinvolgimento, capaci di portare energia nella quotidianità.
A richiamare questo aspetto è anche Raffaella Cavallo, consigliera del Cda de La Quiete che ha seguito il progetto da vicino. L’iniziativa, osserva, si inserisce in una visione della struttura più connessa alla città, dove il rapporto con i bambini aiuta a tenere vivo il filo tra chi conserva memoria e cultura cittadina e chi sta muovendo i primi passi nelle esperienze della vita.
Il percorso continuerà anche nel prossimo anno educativo
L’esperienza non si chiuderà con questa prima fase. La Quiete ha già annunciato la prosecuzione del progetto anche nell’anno educativo 2026-2027, con l’intenzione di consolidare un format che nei primi incontri ha mostrato una ricaduta positiva per tutti i partecipanti.
Restano coinvolti i due soggetti già al centro dell’iniziativa: la Asp La Quiete e il nido d’infanzia comunale Fantasia dei Bimbi, affidato a Codess Sociale. Il cuore del percorso resta la sede di via Sant’Agostino, dove questo dialogo tra generazioni sta trovando uno spazio stabile dentro la vita della comunità udinese.
Per Udine è un’esperienza che unisce servizi educativi e realtà assistenziali in una chiave concreta, dando forma a una piccola rete di comunità costruita attorno a relazioni, ascolto e presenza reciproca.