Udine, alla Tarantola il gran finale di “Oltre i confini”: libri, memoria friulana e incontri con gli studenti

Sabato 10 ottobre la rassegna conclude l’edizione 2026 tra Istituto Marinoni e Libreria Tarantola, con cinque appuntamenti e firma copie serale.

09 ottobre 2026 08:41
Udine, alla Tarantola il gran finale di “Oltre i confini”: libri, memoria friulana e incontri con gli studenti -
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Si chiude a Udine con una giornata fitta di appuntamenti l’edizione 2026 di “Oltre i confini. Toscana e Friuli Venezia Giulia si leggono”. Sabato 10 ottobre il programma si dividerà tra scuola e libreria, con un percorso che mette insieme identità friulana, temi internazionali, narrativa e scrittura come strumento di espressione.

L’ultimo atto della rassegna coinvolgerà infatti due luoghi cittadini: l’Istituto Marinoni per la parte del mattino e la Libreria Tarantola, in via Vittorio Veneto, per gli incontri del pomeriggio aperti al pubblico. In tutto sono previsti cinque momenti, prima del firma copie conclusivo in serata.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia, con la cura di Gianna Maria Tavoschi e la collaborazione del Centro culturale ITACA di Firenze. Dopo gli appuntamenti già ospitati venerdì, il cartellone arriva così al suo passaggio finale in città.

Udine, sabato 10 ottobre chiude “Oltre i confini” con 5 appuntamenti tra scuole e libri

Il pomeriggio in centro tra romanzi e storie di confine

Dalle 17.30 l’attenzione si sposterà alla Libreria Tarantola. Ad aprire il programma sarà “Dalle foglie alle radici” di Giulia Minichetti, pubblicato da Betti editrice, presentato insieme ad Alessia Chiarusi. Al centro del romanzo ci sono tre figure femminili, Celeste, Lucia e Alba, accomunate da percorsi diversi ma legati a esperienze nel sociale e alla capacità di reagire alle difficoltà.

Alle 18 sarà la volta di Raffaella Cargnelutti con “La moglie del Cramar”, edito da Mursia, in dialogo con Allegra Vernoni. Il libro riporta in primo piano una vicenda femminile inserita nel contesto storico dei cramars carnici, ambulanti che attraversavano i valichi alpini per commerciare oltre confine e costruire reti economiche e umane tra territori diversi.

La chiusura affidata alla scrittura dal carcere

Il momento conclusivo è fissato per le 18.30 con “Vie d’uscita. Racconti dei detenuti del carcere di Sollicciano”, volume pubblicato da Edizioni Mompracem e curato da Monica Sarsini, che ne parlerà con Daniel Presotto. Il progetto nasce da un laboratorio di scrittura portato avanti da sedici anni all’interno del carcere fiorentino.

Il libro raccoglie testi dei detenuti e porta al centro il valore della parola come spazio possibile di racconto, consapevolezza e riscatto personale. Un tema che amplia il respiro della rassegna e ne accompagna la chiusura con un taglio civile oltre che letterario.

Al Marinoni il dialogo con gli studenti

La giornata prenderà avvio alle 11 all’Istituto Marinoni, dove studenti e docenti parteciperanno a un doppio incontro con Gianna Maria Tavoschi. I volumi scelti per questo passaggio finale sono “Quando le montagne si colorarono di rosso. La notte dell’Orcolat” di Stefania P. Nosnan, pubblicato da Convalle Edizioni, e “In viaggio con Isa. Un’alpaca giornalista alla scoperta del mondo che cambia” di Giammarco Sicuro, uscito per Mondadori.

Nel primo caso il riferimento è a una ferita ancora viva nella memoria del Friuli, quella del terremoto del 6 maggio 1976, che cambiò la vita di centinaia di migliaia di persone. Il secondo titolo propone invece uno sguardo divulgativo su scenari complessi come Amazzonia, Ucraina e Palestina, affidato a un linguaggio accessibile anche ai più giovani.

Udine, sabato 10 ottobre chiude “Oltre i confini” con 5 appuntamenti tra scuole e libri

A chiudere la giornata, dalle 19 alle 19.30, sarà il momento dedicato alle firme con gli autori presenti. Per Udine sarà l’ultimo appuntamento di questa quarta edizione, costruita attorno all’incontro tra territori, storie e modi diversi di leggere il presente.

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