Udine digitalizza l’Edilizia privata: accesso diretto alla banca dati per i professionisti
Udine attiva l’accesso online alla banca dati dell’Edilizia privata: consultazione gratuita e iter più rapidi per i professionisti.
UDINE – Un nuovo tassello nel percorso di semplificazione amministrativa. Il Comune ha firmato la convenzione con gli ordini professionali che consentirà ai tecnici di accedere direttamente alla Banca dati del Servizio Edilizia privata, consultando online le informazioni archiviate dall’ente.
L’obiettivo è rendere più rapido ed efficace il lavoro nella fase preliminare di ricerca dei provvedimenti edilizi. I professionisti potranno consultare esclusivamente i dati presenti in archivio, non i documenti originali, così da individuare con precisione gli estremi delle pratiche e presentare una richiesta di accesso agli atti completa e circostanziata.
Alla convenzione hanno aderito l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati, il Consiglio notarile di Udine e Tolmezzo e l’Ordine dei Periti Industriali della Provincia di Udine. L’intesa rimane aperta anche ad altri ordini e collegi interessati.
Il portale consente attualmente la consultazione delle pratiche edilizie presentate dal 1950 fino ai procedimenti più recenti protocollati dal Comune. Per ciascuna pratica sono ricercabili numero e anno di protocollo, tipologia del titolo edilizio (licenza, concessione, permesso di costruire e altri procedimenti), intestatario, ubicazione dell’immobile e stato del procedimento.
È già prevista un’estensione progressiva dell’archivio digitale che comprenderà le pratiche storiche a partire dal 1874, oggi conservate in formato cartaceo, oltre ai procedimenti relativi ai condoni edilizi non ancora inseriti nella banca dati. Un percorso che si inserisce nella più ampia strategia di trasformazione dei servizi pubblici, in linea con le iniziative dedicate all’innovazione digitale e sviluppo del territorio.
Le interrogazioni potranno essere effettuate attraverso diversi parametri di ricerca, anche combinabili tra loro. I professionisti potranno effettuare ricerche tramite dati catastali – foglio e mappale – oppure attraverso riferimenti toponomastici come via e numero civico. Sarà inoltre possibile inserire il numero o il codice della pratica, l’anno di presentazione o la data del titolo edilizio, così da circoscrivere con maggiore precisione l’ambito della ricerca.
L’accesso sarà gratuito e interamente digitale, previa abilitazione online e autenticazione tramite i sistemi di identità digitale previsti. Una scelta che punta a ridurre tempi di attesa e carichi amministrativi, con benefici diretti per tecnici e uffici comunali, analogamente a quanto avviene in altri ambiti legati alla gestione del patrimonio edilizio pubblico, come nel caso delle politiche abitative e ricostruzione in Friuli.
Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza e alla tutela dei dati personali. Per accedere al servizio, il professionista dovrà dichiarare la propria iscrizione all’ordine di appartenenza e attestare il conferimento dell’incarico da parte dell’interessato. I dati consultati dovranno essere trattati nel rispetto della normativa vigente e del segreto d’ufficio.
“La firma di questa convenzione rappresenta un passo molto concreto verso una pubblica amministrazione più efficiente e vicina alle esigenze di chi opera quotidianamente nel settore edilizio”, sottolinea l’assessore all’Edilizia privata Andrea Zini. “Mettiamo a disposizione dei professionisti uno strumento che consente di velocizzare le verifiche preliminari e di presentare richieste più precise e complete”.
Sulla stessa linea l’assessora alla Smart City e Innovazione digitale Gea Arcella, che evidenzia come la digitalizzazione significhi soprattutto semplificazione concreta dei processi, riduzione dei tempi e maggiore tracciabilità degli accessi, rafforzando un percorso di modernizzazione amministrativa che coinvolge diversi settori strategici del territorio, inclusi gli ambiti legati alla prevenzione e ai controlli sul territorio.
La convenzione avrà durata quinquennale dalla sottoscrizione, con rinnovo automatico per ulteriori cinque anni, e rimane aperta all’adesione futura di altri ordini, collegi e associazioni di categoria.