Bike sharing a Udine, bilancio 2025 estremamente positivo: mobilità urbana sostenibile
Dati in crescita e utilizzo costante: il servizio che ha convinto residenti, pendolari e visitatori
UDINE – La città di Udine chiude il primo anno di un servizio innovativo, il bike sharing, che ha saputo ritagliarsi rapidamente un ruolo di primo piano nella mobilità urbana. I dati raccolti dal Comune raccontano una crescita costante, un utilizzo distribuito in tutti i mesi dell’anno e una risposta concreta alle esigenze quotidiane di cittadini, studenti e lavoratori.
Il progetto, avviato all’inizio del 2025, ha dimostrato come una soluzione flessibile e moderna possa incidere positivamente sulle abitudini di spostamento, favorendo sostenibilità, praticità e uno stile di vita più attivo.
La soddisfazione di residenti, pendolari e visitatori
Nel contesto urbano udinese, il nuovo sistema ha trovato spazio in tempi rapidi. La possibilità di muoversi agevolmente sulle tratte medio-brevi ha convinto non solo i residenti, ma anche pendolari e visitatori. In particolare, durante i mesi più caldi, l’utilizzo è cresciuto in modo evidente, segno di un servizio percepito come utile, comodo e perfettamente integrato nella città.
Secondo i numeri ufficiali del Comune, nel corso del 2025 sono stati effettuati 69.266 noleggi complessivi, con una netta preferenza per le biciclette a pedalata assistita, scelte in oltre il 70% dei casi.
L’andamento mensile evidenzia una progressione chiara. Gennaio, mese di avvio operativo, ha registrato poco più di mille corse. Con l’arrivo della primavera i dati sono saliti costantemente, fino a raggiungere il picco massimo a settembre, quando si sono sfiorati gli 11 mila utilizzi.
L'apice nei mesi estivi, ottimi i numeri fino a ottobre
L’estate ha rappresentato una fase cruciale: luglio e agosto hanno superato rispettivamente le 8.400 e le 10.200 corse, dimostrando l’attrattività del servizio anche per chi visita la città. Ancora più significativo il dato di ottobre, che ha mantenuto livelli elevati nonostante il cambio di stagione, rafforzando l’idea di uno strumento ormai centrale nella mobilità quotidiana.
Persino nei mesi invernali la tenuta è stata buona: dicembre ha fatto segnare oltre 5.400 utilizzi, un valore nettamente superiore rispetto all’inizio dell’anno e destinato, con ogni probabilità, a crescere nuovamente con l’aumento delle temperature.
L’analisi delle fasce orarie conferma un utilizzo fortemente legato alla routine giornaliera. Le corse si concentrano soprattutto al mattino presto, nella pausa pranzo e nel tardo pomeriggio, ovvero nei momenti tipici degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.
Questo dato dimostra la capacità del servizio di integrarsi in modo efficace con il trasporto pubblico e con le altre forme di mobilità, offrendo una valida alternativa per ridurre traffico e tempi di percorrenza.
Alla luce del successo registrato nel 2025, l’amministrazione valuta ora la possibilità di un’estensione anche ai Comuni limitrofi, qualora vi fosse interesse da parte dell’hinterland. Un passo che potrebbe rafforzare ulteriormente una rete di spostamenti più efficiente e sostenibile a livello territoriale.