Udine, il centro si riempie di famiglie: forte partecipazione alla Giornata del Gioco
Dalle piazze alle corti del cuore cittadino, oltre 60 postazioni gratuite e una rete di più di 50 realtà per l’edizione 2026
Per un giorno il cuore di Udine ha cambiato ritmo, lasciando spazio a tavoli di attività, laboratori e percorsi pensati per bambini, genitori e cittadini di ogni età. L’edizione 2026 della Giornata Mondiale del Gioco ha richiamato in centro una presenza molto ampia, confermando quanto l’iniziativa sia ormai radicata nella vita della città.
Fin dalla tarda mattinata, con l’avvio delle proposte dalle 11, il flusso di persone ha interessato le principali aree del centro storico. Il risultato è stato quello di una città vissuta a lungo, tra appuntamenti gratuiti e spazi aperti alla partecipazione diffusa.
Le postazioni allestite sono state più di 60, distribuite in diversi punti del centro, e hanno accompagnato per l’intera giornata migliaia di presenze. Un dato che rafforza il peso di questo appuntamento nel calendario udinese dedicato alle famiglie e alla socialità.
Le piazze di Udine trasformate in aree di attività
La manifestazione si è sviluppata tra piazza Libertà, via Mercatovecchio, Corte Morpurgo, piazza Matteotti, piazza Duomo e il Giardino del Torso. In questi spazi il pubblico ha trovato un programma molto ampio, costruito per coinvolgere fasce d’età differenti senza perdere il carattere popolare della giornata.
Tra le proposte si sono alternati giochi da tavolo, laboratori manuali, rompicapo, attività di tipo scientifico e ambientale, giochi matematici, letture animate e percorsi con materiali naturali o di recupero. Non sono mancati neppure i giochi in legno, le attività con i mattoncini LEGO, il Ludobus e il “Fantascopio”, utilizzato per creare disegni animati.
Un capitolo importante ha riguardato i più piccoli. Per la fascia 0-6 anni sono stati predisposti ambienti e laboratori dedicati, curati dai servizi comunali insieme a operatori specializzati nell’ambito del progetto “Udine a piccoli passi”.
Il passaporto del gioco e la risposta delle famiglie
Tra gli strumenti che hanno accompagnato la giornata c’è stata anche la GMG-Card, una sorta di passaporto distribuito nei punti informativi. Bambine e bambini hanno potuto collezionare timbri nelle varie tappe e ricevere al termine un piccolo ricordo dell’esperienza vissuta in centro.
È un dettaglio che racconta bene il taglio dell’iniziativa: non una semplice sequenza di stand, ma un percorso pensato per invitare le famiglie a spostarsi tra le diverse zone della città, scoprendo attività e realtà differenti.
Una rete cittadina sempre più ampia
Dietro la buona riuscita dell’edizione 2026 c’è stato il contributo di oltre 50 soggetti tra associazioni, enti, cooperative, operatori privati e cittadini. Un lavoro corale che ha permesso di costruire un programma esteso e rivolto a pubblici diversi, dai più piccoli agli adulti.
Il Comune ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando il valore della collaborazione costruita attorno alla manifestazione e il ruolo della ludoteca nel promuovere durante l’anno iniziative legate al gioco, alla relazione e alla partecipazione. Un’impostazione inserita nel più ampio quadro degli eventi culturali cittadini.
L’assessore comunale all’Istruzione e Cultura Federico Pirone ha definito il gioco un elemento capace di unire, ricordando come rappresenti un diritto e uno strumento utile a costruire una comunità più inclusiva. Ha inoltre messo in evidenza il contributo dal basso di associazioni e realtà del territorio che, anche in questa edizione, hanno dato sostanza all’appuntamento.
Nella foto diffusa dal Comune compare lo stesso Pirone insieme allo staff dei servizi comunali che ha seguito l’organizzazione, accanto alle postazioni della Biblioteca e dei Nidi comunali. Un’immagine che sintetizza bene il senso della giornata: il centro di Udine vissuto come spazio condiviso, aperto al gioco e alla partecipazione.