A Udine arriva il concerto che mette Vivaldi alla prova dell’AI: tappa finale a Spazio Villalta

Il 27 ottobre 2026 il progetto “Vivaldi Recoded” farà tappa a Udine con ingresso libero: in programma Vivaldi, nuove scritture e un esperimento che coinvolge anche il pubblico.

08 giugno 2026 11:40
A Udine arriva il concerto che mette Vivaldi alla prova dell’AI: tappa finale a Spazio Villalta -
Condividi

Udine ospiterà in autunno uno degli appuntamenti più particolari della prossima stagione musicale regionale: il 27 ottobre 2026, alle 19, il Gruppo Danieli – Spazio Villalta accoglierà “Vivaldi Recoded”, percorso concertistico che intreccia le pagine delle Quattro Stagioni con due nuove creazioni nate tra scrittura contemporanea e strumenti di intelligenza artificiale.

Per il pubblico friulano non sarà soltanto un concerto, ma una proposta costruita come esperienza d’ascolto e confronto. Il progetto, firmato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni con la direzione di Massimo Belli, mette infatti al centro una domanda molto attuale: che cosa cambia quando la tecnologia entra nel processo creativo musicale senza prendere il posto dell’interprete e del compositore?

La data udinese nel calendario regionale

La tappa di Udine chiuderà un ciclo di quattro eventi programmati in Friuli Venezia Giulia nel 2026. Il debutto assoluto è previsto il 12 giugno a Pordenone, al Polo Tecnologico Alto Adriatico, con accesso gratuito. Il giorno successivo, 13 giugno, il progetto sarà presentato al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove il biglietto unico costerà 8 euro. Dopo l’appuntamento del 15 settembre nella Conference Hall di Area Science Park a Padriciano, ancora a ingresso libero, il percorso arriverà quindi in città.

Per Udine si tratta della tappa conclusiva di un’iniziativa che attraversa luoghi diversi della regione e che mette in relazione musica, impresa, formazione e ricerca. La sede scelta, Spazio Villalta, rafforza proprio questa idea di dialogo tra ambiti differenti.

Come sarà costruito il programma

Il cuore della serata sta nel confronto diretto tra l’opera di Antonio Vivaldi e due brani originali sviluppati a partire da materiali ispirati al celebre ciclo concertistico. In scaletta ci saranno La Primavera e L’Estate, poi i due lavori contemporanei, e infine L’Autunno e L’Inverno.

Le nuove composizioni sono “Stagione”, firmata da Simone Valente, e “Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo”, realizzata da Lorenzo Bosich con il supporto di Suno AI. L’idea non è quella di “modernizzare” Vivaldi in modo superficiale, ma usare un capolavoro noto come terreno di verifica tra eredità musicale, invenzione personale e possibilità offerte dagli strumenti digitali.

Due giovani autori, due strade diverse

Simone Valente, violinista e studente di composizione nato a Monfalcone nel 2003, ha lavorato su una scrittura per violino, orchestra d’archi e clavicembalo. Il suo brano nasce da un processo di scomposizione e ricombinazione dei nuclei vivaldiani, trasformati in una nuova trama sonora dove il violino solista mantiene un ruolo centrale.

Lorenzo Bosich, triestino, classe 1998, diplomato in Musica elettronica con lode e menzione d’onore, ha invece sviluppato un percorso differente. Nel suo caso l’intelligenza artificiale entra come supporto alla ricerca compositiva, non come scorciatoia che sostituisce il mestiere musicale. Proprio su questo punto si gioca una parte importante del progetto: capire come uno strumento tecnologico possa agire da stimolo e da elemento critico dentro la creazione artistica.

Il pubblico non sarà semplice spettatore

Uno degli aspetti più interessanti della proposta riguarda il coinvolgimento diretto della sala. I due brani contemporanei non avranno sempre lo stesso ordine di esecuzione e agli spettatori verrà chiesto di provare a individuare quale composizione sia stata elaborata con il ricorso all’AI.

È un meccanismo semplice solo in apparenza, perché apre interrogativi più profondi sull’ascolto: quanto riusciamo davvero a distinguere l’impronta umana da quella mediata da un algoritmo? E su quali elementi basiamo questa percezione, tra emozione, intenzione autoriale e risultato sonoro finale?

Chi sostiene il progetto e chi suonerà a Udine

“Vivaldi Recoded” è realizzato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del bando dedicato alla creatività, e del Ministero della Cultura. Collaborano inoltre Asperastra Innovation Lab, il Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, il Conservatorio Tartini di Trieste, la Casa della Musica di Trieste, Area Science Park e Danieli S.p.A.

Nelle date di giugno il violino solista sarà Giada Visentin, mentre per i concerti del 15 settembre e del 27 ottobre è previsto Lucio Degani, interprete di riconosciuta esperienza internazionale. Per il pubblico udinese, quindi, l’appuntamento di Spazio Villalta offrirà anche la presenza di un solista di lungo corso all’interno di un progetto che guarda al futuro senza perdere il legame con la tradizione.

La formula scelta tiene insieme divulgazione e ricerca, con un taglio che può interessare tanto gli appassionati di musica classica quanto chi segue l’evoluzione delle tecnologie applicate alla cultura. A Udine arriverà così un evento che non si limita a proporre un repertorio conosciuto, ma invita a riascoltarlo da un punto di vista nuovo.

Segui Prima Udine