Si gettò nella roggia per tentare di salvare un uomo: il sindaco premia Endrit Dedaj
A Udine il sindaco De Toni riceve Endrit Dedaj, il 27enne che a gennaio si gettò nella roggia di via Planis per soccorrere un automobilista.
UDINE – Un gesto istintivo, coraggioso, compiuto in pochi secondi ma destinato a restare nella memoria della città. Il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha ricevuto oggi a Palazzo D'Aronco Endrit Dedaj, il 27enne residente a Trieste che lo scorso gennaio si gettò nelle acque gelide della roggia di via Planis per tentare di salvare la vita a Stefano Ligi, 60 anni, rimasto coinvolto in un grave incidente stradale.
Il dramma di gennaio in via Planis
L’auto dell’uomo era finita nella roggia dopo che il conducente era stato colto da malore poco prima dell’impatto. Pochi istanti dopo l’incidente, Endrit Dedaj non esitò: si lanciò nel canale nel tentativo disperato di soccorrere l’automobilista.
Nonostante l’intervento tempestivo e i successivi soccorsi, Stefano Ligi è deceduto prima dell’arrivo in ospedale. Un episodio che aveva profondamente scosso la comunità udinese, come raccontato anche nelle cronache sull’incidente di gennaio in via Planis a Udine, che aveva riportato l’attenzione sui rischi legati a malori improvvisi alla guida.
La targa consegnata dalla famiglia Ligi
L’incontro a Palazzo D’Aronco è stato voluto dalla famiglia Ligi. Adriana Ligi, accompagnata dal marito Alessandro Crin, insieme a Giorgio Ligi, sorella e fratello di Stefano, hanno consegnato a Dedaj una targa commemorativa per ringraziarlo del gesto compiuto.
Un momento carico di emozione, nel quale il giovane è stato accolto anche dall’assessora alla Polizia Locale Rosi Toffano.
Il ringraziamento della città
Il sindaco De Toni ha voluto esprimere pubblicamente la gratitudine della comunità:
“Ho voluto, a nome di tutta la città, esprimere la nostra profonda gratitudine nei confronti di Endrit Dedaj. Il suo gesto istintivo di solidarietà e il coraggio con cui ha cercato di salvare una vita umana in un momento così critico rappresentano un esempio alto di senso civico. Dopo l’episodio dello scorso gennaio, che ha colpito profondamente la nostra comunità, era giusto riconoscere e onorare la sua generosità e il suo spirito di servizio”.
Un gesto che si inserisce in una serie di interventi di cittadini e soccorritori che, anche in situazioni drammatiche, dimostrano prontezza e altruismo, come avvenuto in altri episodi di emergenza sul territorio, tra cui il recente salvataggio di un ventenne a Trieste grazie all’intervento dei carabinieri.
Un esempio di coraggio e senso civico
La vicenda di Endrit Dedaj ricorda quanto, nei momenti più critici, il senso civico possa fare la differenza. Un atto compiuto senza esitazione, mosso dalla volontà di aiutare, che oggi Udine ha voluto riconoscere ufficialmente.
Un segnale forte: anche quando l’esito è tragico, il valore di un gesto resta e diventa patrimonio condiviso di un’intera comunità.