Udine, giornata pesante per il soccorso in montagna e sul fiume: una vittima a Ragogna, feriti tra Carnia e Tarvisiano
Dalla tragedia sul Tagliamento agli interventi a Forni Avoltri, Tarvisio e Torrente Palar: sabato di lavoro continuo per il Soccorso Alpino FVG.
Il fronte udinese dei soccorsi ha concentrato in poche ore episodi molto diversi tra loro: un decesso lungo il Tagliamento a Ragogna, un recupero complesso su una parete sopra Forni Avoltri, un infortunio a Tarvisio e un allarme sul Torrente Palar. Per il Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia è stato un sabato fitto di chiamate, con interventi distribuiti tra montagna, greti e zone escursionistiche della provincia.
L’episodio più grave si è verificato nel pomeriggio a Ragogna, dove un uomo del 1952 è stato trovato a terra vicino all’acqua. A dare l’allarme è stato un bagnante, che ha contattato il Nue 112 e ha iniziato subito le manovre di rianimazione seguendo le indicazioni telefoniche della Sores.
Nel punto del ritrovamento sono arrivati anche i due velivoli dell’elisoccorso regionale, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Dopo l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, il corpo è stato recuperato e consegnato alle onoranze funebri.
Recupero delicato sopra Forni Avoltri
Tra gli interventi più impegnativi sul piano tecnico c’è stato quello nell’area del Rifugio Lambertenghi Romanin, nel territorio di Forni Avoltri. Qui, attorno alle 14, una climber triestina del 1975 è precipitata per alcuni metri mentre affrontava l’ultima parte della via “Complimenti al cuoco”.
La caduta, di circa cinque metri, le ha causato più traumi e serie conseguenze a un braccio. Il compagno di cordata è riuscito a metterla in sicurezza su una cengia, consentendo così all’équipe sanitaria trasportata in elicottero di operare il recupero con il triangolo di evacuazione. La donna è stata poi trasferita all’ospedale di Tolmezzo.
L’uomo che era con lei ha completato da solo la discesa in doppia. Ad aspettarlo alla base della parete è rimasto un soccorritore della stazione di Forni Avoltri, che dopo circa due ore lo ha accompagnato fino a valle con un mezzo fuoristrada.
Tra Tarvisio e Palar altri allarmi nel territorio udinese
Nella stessa fascia centrale della giornata si sono aggiunti altri due interventi in provincia. A Tarvisio la stazione di Cave del Predil, con Guardia di Finanza e personale sanitario, ha assistito una donna di 70 anni residente ad Aurisina, ferita vicino alla telecabina per una distorsione alla caviglia con sospetta frattura.
Dopo il primo intervento sul posto, la donna è stata accompagnata a valle e affidata ai sanitari per il trasferimento a Tolmezzo. Intorno alle 14 è stata inoltre attivata anche la stazione di Udine per un trauma alla spalla sul Torrente Palar, ma all’arrivo dei soccorritori la persona coinvolta era già stata presa in carico dall’ambulanza.
Gli altri interventi tra Pordenonese e alta quota
La serie di chiamate non ha riguardato solo l’area udinese. Nel Pordenonese, quasi in vetta al Col Cornier, una donna veneta del 1987 ha accusato forti dolori addominali a circa 1.700 metri di quota. È stata recuperata con il verricello dall’elisoccorso e, dopo la valutazione medica, il malessere è stato ricondotto a un quadro di forte disidratazione.
In mattinata la stazione di Maniago era già intervenuta a Frisanco per una podista che si era procurata una distorsione alla caviglia durante una marcia. Poco dopo, alle Grotte di Pradis, un’altra richiesta di aiuto ha riguardato una persona colta da malore, poi affidata all’ambulanza.
Il caso del motociclista e il bilancio della giornata
Nel tardo pomeriggio è arrivata anche una nuova attivazione a Tramonti di Sopra per un motociclista finito fuori strada mentre scendeva da Passo Rest. L’aggiornamento successivo ha chiarito che si trattava di un uomo belga del 1967, uscito in uno dei primi tornanti, finito contro un albero e poi scivolato per una decina di metri lungo la scarpata.
I compagni di viaggio gli hanno prestato i primi aiuti e lo hanno riportato su. In seguito il personale medico dell’elisoccorso lo ha stabilizzato sul posto; quindi, con il supporto dei soccorritori e dei Vigili del Fuoco, è stato imbarellato e trasportato in elicottero all’ospedale di Udine in condizioni serie.
Il quadro complessivo conferma quanto, nelle giornate di maggiore presenza su sentieri, fiumi e strade di montagna, il sistema dell’emergenza regionale sia chiamato a muoversi su più scenari contemporaneamente. Per l’area udinese, tra Carnia, Tarvisiano e Tagliamento, è stata una giornata segnata da interventi continui e da una tragedia che ha colpito il territorio di Ragogna.
Fact Check
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Verificato il: 15 agosto 2026