Udine guarda agli ITS: lavoro subito per oltre 9 diplomati su 10 e 12 corsi già in campo
Il sistema del Friuli Venezia Giulia resta tra i migliori del Paese. A Udine e Monfalcone l’ITS Academy Udine prepara 12 percorsi per il 2026-2027.
Per chi in provincia di Udine sta cercando un’alternativa concreta all’università dopo il diploma, i numeri degli ITS del Friuli Venezia Giulia indicano una strada molto solida: il 92,4% di chi conclude questi percorsi trova occupazione. Un dato che colloca la regione tra le realtà più performanti d’Italia e che, sul territorio udinese, si traduce in un’offerta formativa già ampia.
Nella prossima annata 2026-2027, infatti, l’ITS Academy Udine avvierà 12 corsi tra Udine e Monfalcone, con indirizzi che spaziano dal sistema casa alla meccatronica, fino alle tecnologie applicate ai beni culturali e al turismo. Un segmento che interessa da vicino studenti, famiglie e imprese dell’area friulana.
Il peso di Udine nell’offerta regionale
Nel quadro complessivo dei quattro ITS attivi in Friuli Venezia Giulia, la sede udinese rappresenta una delle componenti più rilevanti per quantità di percorsi proposti. Le selezioni per il nuovo ciclo risultano già aperte oppure in fase di avvio, all’interno di un catalogo regionale che raggiunge quota 32 corsi.
L’ITS Academy Udine concentra la sua attività su settori collegati alla domanda di competenze tecniche specializzate. È un elemento significativo in un’area come quella friulana, dove il rapporto tra formazione e tessuto produttivo resta decisivo per favorire l’ingresso rapido nel mercato del lavoro.
I risultati del Friuli Venezia Giulia
Il monitoraggio Indire assegna al Friuli Venezia Giulia il sesto posto nazionale. Se il confronto viene rapportato alla popolazione residente e al numero di iscritti, la regione sale invece al secondo posto. Un risultato che conferma la capacità del sistema di attrarre studenti e accompagnarli fino al titolo e poi all’occupazione.
Accanto al dato sugli inserimenti lavorativi, emerge anche quello relativo ai diplomi conseguiti: in regione la quota arriva all’83,7%, sopra la media italiana del 75,7. Nel tempo la crescita è stata netta anche in valori assoluti, con gli occupati usciti dai percorsi ITS regionali passati da 58 nel 2013 a 314 nel 2024.
Sul piano qualitativo, il Friuli Venezia Giulia si colloca inoltre al quinto posto in Italia con un punteggio di 8,1, superiore al 7,6 nazionale. I dati sono stati illustrati dall’assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro Alessia Rosolen nella sede dell’Accademia Nautica dell’Adriatico di Trieste.
Risorse, sedi e sostegno agli studenti
La Regione ha annunciato un rafforzamento del comparto attraverso 15 milioni di euro nella programmazione FSE per i prossimi due anni. L’obiettivo è ampliare i percorsi e consolidare una rete che coinvolge già università, cluster e 130 imprese.
Tra le novità indicate per il 2026-2027 figurano due possibili nuove sedi a Gorizia e Monfalcone, subordinate al numero di adesioni, mentre Amaro viene indicata come realtà da potenziare. Per l’area udinese questo passaggio ha un valore particolare, perché conferma l’attenzione verso i poli formativi già presenti nel territorio friulano.
Un altro tassello riguarda il diritto allo studio: agli iscritti agli ITS vengono riconosciuti gli stessi strumenti previsti per l’università, in particolare borse di studio e voucher. Sul versante internazionale, l’attività di attrazione si è concentrata soprattutto su Egitto e Somalia.
Gli altri percorsi attivi nella regione
Accanto all’ITS Academy Udine, l’offerta regionale comprende anche gli otto corsi dell’ITS Academy Alto Adriatico tra Pordenone e Amaro, nelle aree dell’informatica, della comunicazione e dei dati, dell’agroalimentare e dell’energia.
L’ITS Accademia Nautica dell’Adriatico propone sette percorsi distribuiti tra Trieste e Gorizia, tutti legati alla mobilità sostenibile e alla logistica. L’ITS Academy Lifetech, infine, organizza cinque corsi a Trieste nel campo della chimica e delle nuove tecnologie della vita.
Nel complesso, la rete regionale degli Istituti tecnologici superiori dispone di 58 laboratori. Per Udine, il dato più immediato resta però quello che interessa studenti e famiglie: una presenza forte nell’offerta formativa e un tasso di occupazione che rende questi percorsi sempre più centrali nelle scelte dopo il diploma.