Udine, il patrocinio comunale al Fvg Pride divide la politica: la Lega chiede un passo indietro

A pochi giorni dall’appuntamento del 3 ottobre, il sostegno del Comune al Fvg Pride riapre il confronto politico in città e in Consiglio regionale.

01 ottobre 2026 19:17
Udine, il patrocinio comunale al Fvg Pride divide la politica: la Lega chiede un passo indietro -
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Il nodo, a Udine, non è la data della manifestazione ma il ruolo scelto dall’amministrazione comunale. Il patrocinio concesso al Fvg Pride del 3 ottobre è diventato infatti terreno di scontro politico, con la Lega che contesta apertamente la decisione di Palazzo D’Aronco.

La presa di posizione arriva dal gruppo consiliare del Carroccio in Consiglio regionale, per voce del capogruppo Antonio Calligaris. Secondo l’esponente leghista, la concessione del patrocinio rappresenta una scelta non condivisibile da parte di un ente pubblico, perché a suo giudizio il Comune dovrebbe mantenere una posizione di rappresentanza generale dell’intera comunità.

Il punto contestato non è l’evento, ma il sostegno istituzionale

Nella lettura proposta dalla Lega, il tema centrale riguarda il significato politico del patrocinio. Calligaris sostiene che il riconoscimento ufficiale del Comune non possa essere considerato un passaggio neutro e ribadisce che la tutela dei diritti, secondo il gruppo, dovrebbe passare da provvedimenti concreti più che dall’adesione simbolica a una manifestazione pubblica.

È su questo piano che si concentra la critica all’amministrazione udinese, accusata di avere compiuto una scelta dal valore politico e ideologico. Una valutazione che riapre un confronto già emerso in città attorno all’iniziativa in programma sabato 3 ottobre.

Le obiezioni sul manifesto del Pride

Nel suo intervento, il capogruppo leghista richiama anche i contenuti del manifesto collegato al Fvg Pride. In particolare, punta il dito contro l’espressione «Corpi mestruanti», definita offensiva nei confronti delle donne e ritenuta incompatibile, nella sua interpretazione, con il decoro che dovrebbe accompagnare un patrocinio istituzionale.

Da qui nasce la domanda politica rivolta al Comune di Udine: se sia opportuno continuare a sostenere ufficialmente un evento che, secondo la Lega, propone messaggi giudicati divisivi. È questo uno degli elementi su cui il gruppo regionale chiede una riflessione pubblica da parte dell’amministrazione.

Il botta e risposta con la maggioranza cittadina

La nota della Lega si inserisce anche nel confronto con alcune voci della maggioranza udinese. Calligaris replica infatti alle posizioni espresse dalla consigliera Capozzi, che aveva letto il patrocinio come un segnale di uguaglianza, e alla consigliera Pellegrino, intervenuta criticamente verso chi si oppone alla concessione del sostegno comunale.

Per il capogruppo del Carroccio, mettere in discussione il patrocinio non equivale a negare libertà, dignità o pari diritti alle persone. Il ragionamento del gruppo insiste piuttosto sull’idea che l’istituzione debba evitare, in casi come questo, di identificarsi con contenuti percepiti come politici.

Nella parte conclusiva dell’intervento, la Lega allarga il giudizio oltre i confini cittadini, inserendo la vicenda nel più ampio scontro culturale e politico nazionale. Intanto, a Udine, il dibattito resta aperto a ridosso del Fvg Pride, con il patrocinio del Comune che continua a essere uno dei punti più discussi alla vigilia della manifestazione.

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