Udine, il Pride riempie il centro: in migliaia al corteo tra visibilità e richieste di diritti
La manifestazione regionale è tornata nel capoluogo friulano con partenza da Parco Moretti: tre carri, slogan, musica e temi legati a famiglie, autodeterminazione e inclusione.
Le strade di Udine sono tornate a colorarsi per il FVG Pride, che nel capoluogo friulano ha richiamato oltre 2.500 persone. La manifestazione regionale ha riportato al centro della città un messaggio netto: chiedere tutele, riconoscimento e contrasto concreto alle discriminazioni.
La sfilata si è svolta sabato 3 ottobre ed è partita da Parco Moretti, punto di avvio di un percorso che ha attraversato il centro cittadino. Ad aprire la giornata è stato lo slogan «Affrontando il clima ostile», scelto per riassumere il senso politico e sociale dell’iniziativa.
Accanto alla dimensione pubblica e partecipata dell’evento, con bandiere, cartelli e musica, è emersa anche la volontà di tenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone LGBTQIA+ e sull’accesso ai diritti.
Il ritorno a Udine e il significato per la città
Per Udine non si è trattato di una tappa qualsiasi. Il FVG Pride, arrivato alla sua sesta edizione, è tornato infatti nella città che aveva accolto il primo appuntamento regionale nel 2017, riportando così nel capoluogo un evento dal forte valore simbolico.
La manifestazione si è tenuta con il patrocinio del Comune di Udine, una scelta che nei giorni precedenti aveva acceso il confronto politico locale. Il sostegno dell’amministrazione è rimasto uno degli elementi più discussi attorno all’evento.
Tre carri e un corteo che ha attraversato il centro
A segnare il ritmo della marcia sono stati tre carri, attorno ai quali si sono alternati cori, balli e momenti di festa. Il corteo ha unito la componente più visibile e partecipata della manifestazione con i contenuti rivendicativi portati in piazza.
La giornata, accompagnata dal sole autunnale, ha richiamato l’attenzione anche di molti passanti. Lungo il tragitto si sono visti striscioni e simboli arcobaleno, in un clima che ha mescolato partecipazione, presenza pubblica e presa di parola.
I temi al centro della manifestazione
Tra i contenuti rilanciati durante il Pride ci sono stati il diritto all’autodeterminazione, con un richiamo particolare alle persone trans, il riconoscimento delle famiglie e delle relazioni, oltre alle questioni legate all’educazione e alla giustizia sociale e climatica.
A ribadire il senso della mobilitazione è stata la presidente di FVG Pride, Alice Chiaruttini: «C’è ancora moltissimo da fare, per questo il Pride serve per mantenere alta l’attenzione sulle nostre vite discriminate».
Il dibattito dei giorni precedenti
Nei giorni che hanno preceduto la sfilata, il patrocinio concesso dal Comune aveva già alimentato prese di posizione contrapposte. Da una parte le critiche della Lega, dall’altra il sostegno espresso da Furio Honsell alla decisione dell’amministrazione.
Nel corteo, però, il messaggio arrivato dalle migliaia di partecipanti è rimasto concentrato soprattutto su diritti, visibilità e inclusione. Udine ha così ospitato una nuova giornata di mobilitazione pubblica, in cui la festa ha camminato insieme alla richiesta di maggiore riconoscimento.
Il video della giornata
La presenza registrata nel centro cittadino conferma il peso che il FVG Pride continua ad avere anche in Friuli Venezia Giulia, riportando Udine dentro una discussione che tocca la vita quotidiana, le istituzioni e lo spazio pubblico.