Udine, in ospedale cerca nuove energie il volontariato per i più piccoli: al via la formazione ABIO
A settembre parte un nuovo percorso per chi vuole affiancare bambini e ragazzi ricoverati nelle strutture udinesi. Iscrizioni da inviare entro il 7 settembre.
Per molte famiglie, i giorni trascorsi in reparto con un figlio ricoverato hanno bisogno anche di presenze capaci di alleggerire il peso della quotidianità. A Udine, su questo fronte, ABIO UDINE – ODV apre un nuovo percorso rivolto a chi desidera mettere a disposizione tempo e attenzione accanto ai piccoli pazienti.
L'associazione ha fissato per giovedì 10 settembre 2026 il primo appuntamento del corso destinato ai futuri volontari. Si tratta di un incontro informativo obbligatorio, in programma alle 15.30 al Padiglione 17, ex Tullio, Aula B, in via Colugna 44.
Per partecipare è necessario inviare la propria adesione entro il 7 settembre 2026 all'indirizzo [email protected].
Una presenza costruita nel tempo negli ospedali udinesi
ABIO UDINE è attiva dal 2001 e opera all'interno della Clinica Pediatrica dell'Ospedale di Udine, oltre che nel servizio di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Presidio Ospedaliero IMFR “Gervasutta”.
Il lavoro dell'associazione si inserisce in un'idea precisa: rendere l'ambiente ospedaliero più accogliente per bambini, ragazzi e genitori, così da rendere meno pesante il periodo della degenza.
Non si tratta quindi di un supporto clinico, ma di una presenza relazionale che può fare la differenza nei reparti dove i tempi dell'attesa e della cura diventano parte della giornata.
Che cosa fanno i volontari accanto ai bambini ricoverati
Chi entra in ABIO non svolge compiti sanitari. Il contributo richiesto riguarda soprattutto la capacità di stare vicino ai minori ricoverati, proponendo attività semplici ma importanti per spezzare la routine dell'ospedale.
Tra queste ci sono giochi, letture, laboratori e momenti creativi pensati per diverse età. L'obiettivo è offrire occasioni di svago e relazione, in un contesto che per un bambino o un adolescente può risultare faticoso da vivere.
L'associazione presta attenzione anche agli spazi, con ambienti pensati per essere più vicini ai bisogni dei più piccoli e meno impersonali rispetto a un reparto tradizionale.
Un aiuto concreto anche per i genitori
La funzione del volontariato si riflette anche sulle famiglie. Sapere che il proprio figlio è seguito in un'attività da una persona preparata può consentire a madre e padre di ritagliarsi il tempo necessario per confrontarsi con i medici o gestire incombenze pratiche.
In particolare nei percorsi di cura più lunghi, questo tipo di sostegno diventa un tassello prezioso dell'esperienza ospedaliera, perché alleggerisce almeno in parte la pressione che accompagna il ricovero.
Come partecipare al primo incontro
Il passaggio iniziale per chi vuole conoscere da vicino l'attività di ABIO UDINE è dunque l'appuntamento del 10 settembre. La partecipazione all'incontro informativo è obbligatoria per avviare il percorso formativo.
La sede scelta è l'area ospedaliera udinese, nel Padiglione 17 ex Tullio. Chi è interessato deve confermare la presenza entro lunedì 7 settembre scrivendo a [email protected].
Per chi in città vuole dedicare qualche ora a settimana a un impegno di valore sociale, il corso rappresenta una nuova occasione per entrare in una realtà che da anni affianca bambini, adolescenti e famiglie nei reparti udinesi.