Udine, la nuova grammatica del friulano chiama in causa i parlanti: contributi aperti fino al 2026

Presentato in città il progetto dedicato alla lingua friulana: cittadini madrelingua invitati a inviare osservazioni e proposte per la versione finale.

28 ottobre 2026 13:20
Udine, la nuova grammatica del friulano chiama in causa i parlanti: contributi aperti fino al 2026 -
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Non sarà un lavoro riservato soltanto agli specialisti. La nuova “Gramatiche furlane di riferiment”, presentata a Udine, nasce infatti con un’impostazione aperta anche a chi il friulano lo usa ogni giorno e può offrire esempi, osservazioni e suggerimenti utili a completare il testo.

L’iniziativa punta a mettere a disposizione uno strumento di studio e consultazione dedicato alla lingua friulana, con un percorso che affianca ricerca accademica e partecipazione diretta dei parlanti. Per il territorio udinese, dove il friulano continua a essere parte viva della quotidianità, il progetto assume anche un significato culturale più ampio.

Un lavoro internazionale presentato in città

Il sussidio è stato illustrato oggi a Udine. Alla base c’è un gruppo di coordinamento formato dal professor Franco Finco dell’Università Pedagogica della Carinzia, dal professor Luca Melchior dell’Università di Klagenfurt e dal professor Paolo Roseano dell’Università nazionale di educazione a distanza di Madrid.

Attorno a questo nucleo si è sviluppata una collaborazione scientifica ampia, con docenti e ricercatori arrivati da 14 atenei europei, impegnati nello studio del friulano e di aspetti specifici della lingua. Un impianto che conferma la rilevanza del progetto anche fuori dai confini regionali.

La “Gramatiche furlane di riferiment” apre ai contributi dei parlanti
La “Gramatiche furlane di riferiment” apre ai contributi dei parlanti

Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, che ha definito l’opera un’occasione importante per i cittadini e per la valorizzazione della lingua friulana. Il richiamo è andato anche al trentesimo anniversario della legge regionale 15 del 1996, prima norma dedicata alla tutela del friulano.

Il sostegno di ARLeF e il percorso partecipato

Il progetto è sostenuto dall’Agenzia regionale per la lingua friulana - ARLeF, rappresentata dal presidente Eros Cisilino e dal direttore William Cisilino, nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025 finanziato dalla Regione. Accanto al lavoro scientifico è prevista anche una campagna di promozione sui media.

Per l’Università pedagogica della Carinzia ha portato il proprio saluto la professoressa Angela Fabris, che ha sottolineato il valore del lavoro coordinato dal professor Finco e, in particolare, dell’impostazione partecipativa scelta per accompagnare la costruzione dell’opera.

Come inviare osservazioni e proposte

La fase che si apre ora riguarda direttamente i friulanofoni. I capitoli della grammatica possono essere consultati online nella sezione “Consulta i materiali”, con la possibilità di segnalare punti da chiarire, esempi d’uso o spunti utili ad arricchire la descrizione della lingua.

L’invito è rivolto ai parlanti madrelingua, chiamati a contribuire con la propria esperienza concreta. Le indicazioni raccolte saranno prese in esame in vista della pubblicazione finale, con l’obiettivo di rendere il lavoro più completo e aderente all’uso reale del friulano.

La “Gramatiche furlane di riferiment” apre ai contributi dei parlanti
La “Gramatiche furlane di riferiment” apre ai contributi dei parlanti

I contributi possono essere inviati entro il 31 dicembre 2026 all’indirizzo e-mail [email protected]. Per Udine, che ha ospitato la presentazione del progetto, è anche un segnale sul ruolo centrale che la città continua ad avere nelle iniziative dedicate alla lingua e alla cultura friulana.

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