Udine Mercati, Budai riapre il caso: «Prima spiegare gli 8 milioni sfumati»

Il consigliere regionale della Lega torna sul mercato ortofrutticolo udinese e chiede di chiarire perché il contributo assegnato non sia arrivato al traguardo.

A cura di Web Team Web Team
13 giugno 2026 23:58
Udine Mercati, Budai riapre il caso: «Prima spiegare gli 8 milioni sfumati» -
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Il confronto su Udine Mercati torna a pesare nel dibattito cittadino, con un punto che per il consigliere regionale della Lega Alberto Budai viene prima di tutto il resto: il mancato utilizzo di un finanziamento regionale da 8 milioni di euro destinato al mercato ortofrutticolo di Udine.

Secondo l'esponente del Carroccio, il percorso si sarebbe arenato tra rinvii, richieste di modifica del progetto, verifiche sugli aiuti di Stato e passaggi amministrativi che non hanno portato alla conclusione dell'iter. Una vicenda che, nella sua lettura, non può essere ridotta a una semplice schermaglia tra opposti schieramenti.

Il tema politico parte da un nodo amministrativo

Budai contesta infatti l'interpretazione del Centrosinistra, che a suo giudizio avrebbe spostato il confronto soprattutto sul piano della polemica politica. Per il consigliere regionale, invece, la questione principale riguarda la gestione del dossier negli ultimi anni e il fatto che il contributo previsto dalla legge regionale 24 del 2021 non sia stato portato a compimento durante l'amministrazione De Toni.

Nel ragionamento del consigliere le responsabilità vanno quindi ricercate nel modo in cui è stato seguito il fascicolo legato a Udine Mercati, tema che per la città resta strategico sia sul piano economico sia su quello della programmazione urbana.

Il passaggio in Consiglio comunale

Nel suo intervento Budai richiama anche quanto avvenuto a Udine in Consiglio comunale, dove il Centrodestra ha sostenuto un ordine del giorno dedicato proprio al futuro del mercato. Quel testo, ricorda, è stato poi sottoscritto anche dalla maggioranza.

Per l'esponente leghista, questo passaggio dimostrerebbe la possibilità di affrontare il tema in modo condiviso, senza trasformare ogni discussione sul mercato ortofrutticolo in uno scontro di bandiera. L'obiettivo dichiarato resta quello di riallacciare un confronto istituzionale con la Regione su un'infrastruttura considerata importante per il territorio udinese.

La partita aperta in Regione

Il caso del mercato non si è fermato a Palazzo D'Aronco. Nelle scorse settimane la questione era già approdata anche in ambito regionale, dove si è discusso di una mozione finalizzata a completare il mercato ortofrutticolo e a riaprire il dossier sugli investimenti necessari per l'area.

È in questo quadro più ampio che Budai inserisce la sua presa di posizione, sostenendo che prima di ipotizzare nuovi stanziamenti pubblici serva una ricostruzione chiara di ciò che è accaduto ai fondi già assegnati. Il punto, nella sua impostazione, riguarda il rapporto con le risorse regionali e il loro utilizzo effettivo.

La richiesta: chiarire prima di ripartire

Il consigliere regionale insiste su una priorità: capire perché il contributo da 8 milioni non sia arrivato al risultato atteso. Solo dopo, sostiene, si potrà ragionare in modo credibile su eventuali nuovi interventi economici a carico della Regione e quindi dei cittadini del Friuli Venezia Giulia.

Per Udine il dossier Mercati resta dunque aperto, tra richieste di chiarimento politico-amministrativo e la necessità di trovare una prospettiva concreta per una struttura che continua a essere considerata centrale nelle discussioni sul futuro della città.

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