Udine, Moretuzzo accusa la Regione: "Al capoluogo friulano meno risorse degli altri"
Il capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg porta i dati sui fondi regionali e contesta le scelte fatte negli ultimi anni per Udine.
Il nodo, per Udine, è tutto nei numeri. Secondo Massimo Moretuzzo, capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, il capoluogo friulano avrebbe ricevuto una quota di finanziamenti regionali inferiore rispetto agli altri principali centri del Friuli Venezia Giulia.
La contestazione è stata rilanciata durante un incontro nella sede udinese della Regione, dove insieme a Moretuzzo erano presenti anche i consiglieri comunali Lorenzo Croattini e Stefania Garlatti-Costa e Massimo Brianese, coordinatore della Comunità udinese del Patto per l’Autonomia.
Il confronto con gli altri capoluoghi
Nel mirino c’è il raffronto con Trieste, Gorizia e Pordenone. Moretuzzo sostiene che, dal 2018 a oggi, a Udine siano arrivate risorse molto più contenute, sia guardando all’ammontare complessivo sia rapportando le somme al numero degli abitanti.
Tra gli esempi citati ci sono gli stanziamenti destinati a Gorizia per GO!2025, quelli previsti per Pordenone in vista dell’appuntamento come Capitale italiana della cultura e, soprattutto, l’impegno economico pubblico su Porto Vecchio a Trieste, indicato ormai attorno ai 200 milioni di euro.
Nel dettaglio, il dato pro capite indicato dal capogruppo parla di 385 euro per ogni residente a Udine dal 2018 a oggi, contro 997 euro a Pordenone, 1.330 a Gorizia e 692 a Trieste. La cifra riferita al capoluogo regionale salirebbe fino a 1.699 euro includendo anche l’intervento su Porto Vecchio.
Le risorse stanziate ma non utilizzate
Un altro punto sollevato riguarda i fondi formalmente assegnati a Udine ma non trasformati, secondo l’esponente di opposizione, in opere effettive. Moretuzzo richiama il totale di 75 milioni stanziati dal 2018, osservando però che 30 milioni sarebbero rimasti legati a due operazioni di project financing poi non concretizzate.
Si tratta del Palasport Carnera e del progetto di Borgo Stazione, iniziative che, sempre secondo quanto denunciato, non hanno trovato soggetti privati disposti a investire. Da qui la critica: somme previste ma senza ricadute concrete sulla città.
Il caso del mercato ortofrutticolo
Nella ricostruzione presentata da Moretuzzo rientra anche la vicenda degli 8 milioni destinati al mercato ortofrutticolo di Udine e successivamente revocati. Una scelta definita politicamente grave, perché avrebbe sottratto risorse a un intervento ritenuto importante per il territorio cittadino.
Il capogruppo ha quindi chiesto un cambio di impostazione nella distribuzione dei fondi regionali, sostenendo che Udine non possa continuare a restare indietro rispetto agli altri capoluoghi. Il tema, nella lettura del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, riguarda non solo la città ma anche l’area più ampia che su Udine continua a fare riferimento per servizi, funzioni e ruolo territoriale.