Udine rende omaggio a Diego Di Natale: il 19 ottobre l’ingresso nel Famedio dei benemeriti

Al Cimitero Monumentale di San Vito una cerimonia pubblica dedicata alla figura che ha segnato la storia dell’artigianato friulano.

13 ottobre 2026 10:46
Udine rende omaggio a Diego Di Natale: il 19 ottobre l’ingresso nel Famedio dei benemeriti -
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Udine si prepara a dedicare un riconoscimento pubblico a Diego Di Natale, nome centrale per la storia economica e associativa del Friuli. Lunedì 19 ottobre 2026, alle 11.30, il suo nome entrerà nel Famedio dei Benemeriti della Città, nello spazio del Cimitero Monumentale di San Vito riservato alle personalità che hanno lasciato un segno nella vita civile del territorio.

L’iniziativa avrà carattere aperto e coinvolgerà non soltanto le istituzioni e il sistema dell’artigianato, ma anche i cittadini che vorranno partecipare a un momento di memoria pubblica. Alla cerimonia sarà presente anche il figlio Renzo Di Natale.

Un nome legato alla crescita del Friuli

Il tributo riconosce il peso avuto da Di Natale nella costruzione del mondo artigiano friulano del dopoguerra. La definizione con cui sarà ricordato nel Famedio, «Padre dell’artigianato friulano», sintetizza il ruolo che gli viene attribuito da chi ne ha ricostruito l’eredità professionale e associativa.

Barbiere all’origine del proprio percorso e poi imprenditore, fu tra coloro che nel 1945 promossero l’Unione Artigiani del Friuli. Già dal 1946 ne assunse la guida, mantenendola per 35 anni, fino al 1980. In seguito rimase presidente onorario fino al 1995.

L’impronta lasciata nelle istituzioni dell’artigianato

Il suo nome è legato a passaggi che hanno inciso in modo concreto sul tessuto delle piccole imprese. Nel corso della sua lunga attività contribuì allo sviluppo di strumenti pensati per accompagnare il lavoro delle botteghe e delle microaziende, con attenzione ai temi del credito, della cooperazione e della mutualità.

Tra i percorsi a cui prese parte vengono ricordati anche la fondazione dell’Ente per lo sviluppo dell’artigianato, dei Consorzi di Garanzia Fidi e dell’Organizzazione Rassegne Mostre Udinesi, realtà oggi conosciuta come Udine Esposizioni. Un’azione che ha tenuto insieme identità locale e visione più ampia delle reti economiche.

Accanto all’impegno associativo, Di Natale ebbe anche un profilo culturale: era professore di musica diplomato in contrabbasso, elemento che restituisce l’immagine di una figura non limitata alla sola dimensione imprenditoriale.

Il contributo nei mesi della ricostruzione

Tra i capitoli più significativi della sua esperienza viene richiamato anche il periodo successivo al terremoto del 1976. In quella fase sostenne con forza il coinvolgimento diretto del comparto artigiano nella rinascita del Friuli, indicando nelle imprese locali una risorsa decisiva per la ricostruzione.

È un passaggio che ancora oggi viene considerato parte essenziale della sua eredità: l’idea di un artigianato capace di produrre lavoro, ma anche di rafforzare la coesione del territorio nei momenti più difficili.

L’appuntamento a San Vito

La cerimonia è in programma lunedì 19 ottobre alle 11.30 al Cimitero Monumentale di San Vito. Per Confartigianato-Imprese Udine si tratta di un momento di particolare valore simbolico, dedicato a una personalità che ha accompagnato una parte importante della crescita sociale ed economica friulana nel secondo dopoguerra.

Il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, ha richiamato il senso dell’iniziativa come omaggio a una vita spesa nella rappresentanza e nella valorizzazione del lavoro artigiano. L’iscrizione nel Famedio consegnerà così Diego Di Natale alla memoria pubblica della città, nel luogo che Udine riserva ai suoi benemeriti.

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