Udine rimette al centro il dialogo tra saperi: a ottobre torna Collega-Menti con il tema degli “Equilibri”
Dal 2 al 4 ottobre la quarta edizione del festival dell’Università di Udine. In calendario incontri in città e iniziative collegate anche nelle altre sedi dell’ateneo.
Per tre giorni Udine tornerà a essere il punto d’incontro di un confronto che parte dall’università ma guarda all’intera comunità. Dal 2 al 4 ottobre è in programma la quarta edizione di Collega-Menti, il festival promosso dall’Università di Udine, che quest’anno sceglie come filo conduttore la parola “Equilibri”.
L’iniziativa nasce con l’idea di far dialogare ambiti diversi del sapere e di affrontare temi che toccano da vicino la vita quotidiana, dalle trasformazioni sociali al benessere personale, fino agli scenari economici e internazionali. Il rettore Angelo Montanari ha illustrato i contenuti della nuova edizione, spiegando che il festival vuole offrire strumenti di lettura più ampi davanti a questioni sempre meno riducibili a risposte semplici.
Udine al centro di un programma che si allarga
Il cuore della manifestazione resterà in città, dove si concentrerà la parte principale degli appuntamenti. Ma Collega-Menti allargherà il proprio raggio anche alle altre sedi universitarie, in una scelta che rafforza il legame dell’ateneo con tutto il Friuli.
Accanto a Udine saranno coinvolte infatti Gemona, Gorizia e Pordenone. A Pordenone, mercoledì 30 settembre, è prevista un’anteprima con uno spettacolo dei Papu pensato appositamente per il festival. Il giorno successivo, giovedì 1° ottobre, a Gorizia è in programma un intervento del professor Staglianò dedicato al tema della pace. Da venerdì, poi, il calendario entrerà pienamente nel vivo, con tappe anche a Gemona, dove l’attenzione si concentrerà sul rapporto tra sport e medicina.
Il tema scelto: equilibrio come ricerca, non come staticità
La parola guida dell’edizione 2026 non viene proposta come un traguardo fisso, ma come una condizione da ripensare continuamente. Nella visione illustrata dal rettore, l’equilibrio è qualcosa che cambia insieme al contesto, alle relazioni e alle crisi che attraversano la società.
Da qui la scelta di costruire un programma capace di muoversi su piani diversi: salute, benessere psicologico, assetti economici, tensioni geopolitiche. Il festival proverà quindi a tenere insieme dimensione individuale e collettiva, senza separare ciò che accade nelle vite delle persone da ciò che si muove su scala più ampia.
Non solo scienza: confronto aperto tra discipline
Uno degli elementi caratterizzanti di Collega-Menti resta l’impostazione interdisciplinare. Non un cartellone limitato alla divulgazione scientifica in senso stretto, ma uno spazio in cui saperi scientifici e cultura umanistica si incontrano per leggere gli stessi problemi da prospettive differenti.
Secondo Montanari, le divisioni rigide tra materie non aiutano a capire le questioni più complesse. Per questo il festival punta a mettere attorno allo stesso tavolo competenze diverse, nella convinzione che i nodi del presente chiedano analisi articolate e non visioni parziali.
Il disagio psicologico tra i temi più vicini agli studenti
Tra gli argomenti che avranno maggiore spazio c’è quello del benessere mentale dei giovani e, in particolare, degli universitari. Il rettore ha richiamato i risultati di una recente indagine presentata dall’ateneo, dalla quale emerge una presenza significativa di situazioni di disagio e di richiesta di supporto da parte degli studenti.
Il tema, nelle intenzioni dell’università, non riguarda però soltanto la popolazione studentesca. La ricerca di un equilibrio personale attraversa fasce d’età e contesti diversi, soprattutto dopo anni segnati da cambiamenti profondi, incertezze e nuove fragilità.
Il compito dell’università davanti a problemi complessi
Nella riflessione proposta per questa edizione, all’università viene attribuito un ruolo preciso: aiutare a comprendere la complessità senza semplificarla artificialmente. Significa studiare i fenomeni, mettere a confronto punti di vista differenti e riconoscere anche quando non esistono soluzioni immediate.
In questo quadro, Collega-Menti si presenta come un’occasione pubblica di confronto, non riservata soltanto al mondo accademico. Accanto ai docenti dell’Università di Udine interverranno infatti anche studiosi di altri atenei, professionisti ed esperti internazionali, chiamati a contribuire su uno stesso tema con esperienze e letture diverse.
Per Udine, che ospiterà il nucleo principale del festival, l’appuntamento rappresenta anche un momento di relazione tra ateneo e territorio. L’obiettivo dichiarato è rafforzare un dialogo stabile con la città e con il Friuli, portando fuori dalle aule un confronto che riguarda da vicino la vita sociale, culturale e civile della comunità.