Udine risponde al concertone del Primo Maggio: piazza Venerio verso le 8 mila presenze

Esordio partecipato per l’evento dedicato a Lorenzo Parelli: piazza gremita, interventi sul lavoro e sulla sicurezza, già si guarda al 2027.

02 maggio 2026 14:17
Udine risponde al concertone del Primo Maggio: piazza Venerio verso le 8 mila presenze -
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Una piazza Venerio gremita fino a riempirsi del tutto, con il pubblico distribuito anche nelle zone laterali: è questa l’immagine lasciata dalla prima edizione di Primo Maggio Udine, il concertone gratuito organizzato nel capoluogo friulano per la Festa dei Lavoratori.

Secondo le stime fornite dagli organizzatori, nell’arco della serata le presenze complessive si sono collocate tra le 7 mila e le 8 mila persone. Un dato che racconta la forte adesione del pubblico a un appuntamento nuovo per la città, costruito attorno alla musica ma anche a un messaggio preciso sul valore del lavoro e della sicurezza.

L’iniziativa è stata dedicata alla memoria di Lorenzo Parelli e ha unito il momento dello spettacolo a una riflessione pubblica su diritti, tutele e condizioni di chi lavora. Per Udine, il debutto del concertone si è tradotto in una partecipazione ampia e visibile, con la piazza arrivata alla capienza massima.

Il significato della serata

Dal palco è arrivato un richiamo netto sul tema delle morti sul lavoro, ma anche su questioni più ampie che toccano la qualità della vita, i salari, le pari opportunità e le prospettive dei giovani. Il vicesindaco Alessandro Venanzi ha sottolineato come da Udine sia partito un messaggio chiaro: non è più accettabile morire di lavoro.

Nel suo intervento, Venanzi ha evidenziato anche la necessità di allargare il discorso al futuro delle nuove generazioni, spesso spinte a cercare altrove opportunità che qui faticano a trovare. Un passaggio che ha dato alla manifestazione un taglio non soltanto commemorativo, ma anche politico e sociale.

Soddisfazione è stata espressa pure da Mattia Cilio, ideatore e presentatore della giornata, che ha definito l’esordio un grande successo. L’immagine restituita, nelle sue parole, è quella di una Udine viva e partecipe, capace di riempire la piazza e di riconoscersi in un evento dal forte valore civile.

Gli interventi sul palco e il ricordo di Lorenzo Parelli

La conduzione della serata è stata affidata a Mattia Cilio insieme a Marco Del Ben, conosciuto come Marcutti. Sul palco sono saliti anche esponenti istituzionali e sindacali, tra cui lo stesso Venanzi, Emiliano Giareghi, segretario generale della Cgil di Udine, e Giorgio Lazzarin della Cisl.

Uno dei momenti più intensi è stato l’intervento di Dino Parelli e Maria Elena Dentesano, genitori di Lorenzo Parelli. La loro testimonianza ha riportato al centro il tema della sicurezza nei percorsi scolastici e formativi, con un richiamo forte alla centralità della persona e al valore della vita.

Alla serata ha preso parte anche l’assessore alla cultura Federico Pirone, in un contesto che ha visto la presenza di più soggetti del territorio uniti attorno a un’iniziativa dal profilo insieme culturale e civile.

La rete che sostiene l’iniziativa

Primo Maggio Udine è promosso da una rete di realtà locali, con il sostegno di Cgil, Cisl, Legacoop Fvg, Confcooperative Fvg, Coop Alleanza 3.0 e altri partner del territorio, oltre al patrocinio del Comune di Udine. L’obiettivo dichiarato è mettere assieme musica e impegno, coinvolgendo artisti nazionali e giovani talenti locali.

La risposta del pubblico, alla prima edizione, spinge già gli organizzatori a guardare avanti. L’orizzonte indicato è quello del 2027, con l’idea di dare continuità a un appuntamento che al debutto ha mostrato di saper mobilitare la città e accendere l’attenzione su temi che restano centrali ben oltre il palco.

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