Udine ritrova il Festival dell’Oriente: quattro giornate in fiera tra showcooking, arti e tradizioni asiatiche

A settembre 2026 la rassegna torna in città dopo una lunga pausa: appuntamento alla Fiera di Udine nei fine settimana del 5-6 e 12-13.

21 agosto 2026 16:03
Udine ritrova il Festival dell’Oriente: quattro giornate in fiera tra showcooking, arti e tradizioni asiatiche -
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Per Udine è un ritorno che mancava da tempo: nel settembre 2026 il Festival dell’Oriente riaprirà i cancelli della Fiera cittadina dopo otto anni, riportando in città una manifestazione che unisce spettacolo, cultura, laboratori e cucina.

Le date da segnare sono sabato 5 e domenica 6 settembre, poi sabato 12 e domenica 13 settembre 2026. L’apertura sarà continuata, dalle 10 alle 20 in tutte le giornate, con un programma pensato per accompagnare il pubblico per l’intera giornata.

L’edizione udinese proporrà un viaggio attraverso 18 Paesi asiatici, con percorsi dedicati a tradizioni, arti, rituali, benessere e specialità gastronomiche. Il visitatore potrà muoversi tra aree a tema che richiamano, tra gli altri, Giappone, India, Cina, Corea del Sud, Thailandia, Vietnam, Tibet, Indonesia e Nepal.

Il ritorno in città con numeri importanti

La tappa friulana si presenta con dimensioni rilevanti: sono annunciati più di 300 appuntamenti dal vivo e circa 150 artisti internazionali. Sui palchi e negli spazi culturali troveranno posto performance folkloristiche, cerimonie tradizionali e dimostrazioni legate ai diversi Paesi rappresentati.

Tra gli eventi più attesi figurano la danza del Drago e le esibizioni dei Tamburi Taiko, strumenti simbolo della tradizione giapponese. In cartellone anche spettacoli provenienti da Cina, India, Sri Lanka, Vietnam, Thailandia e Corea, con un taglio che punta sull’esperienza diretta più che sulla semplice esposizione.

Laboratori, corsi e area benessere

Uno dei punti forti della manifestazione sarà la partecipazione del pubblico. Sono previste oltre 200 attività gratuite tra workshop, dimostrazioni e incontri pratici: yoga, meditazione, arti marziali, vestizione del kimono, cerimonia del tè, cucina orientale e massaggio thailandese.

Accanto a questi appuntamenti ci sarà uno spazio dedicato al benessere olistico, con proposte che includono shiatsu, reiki, riflessologia, ayurveda e seminari su medicine naturali, fitoterapia e nutrizione consapevole.

Festival dell’Oriente a Udine, ritorno in fiera dopo 8 anni: date, orari e programma

Per partecipare ai corsi è consigliata la prenotazione, che potrà essere effettuata tramite i canali ufficiali dell’evento oppure direttamente in fiera, fino al completamento dei posti disponibili.

Focus sul Giappone e maestri artigiani

Tra le aree più riconoscibili della rassegna ci sarà il Villaggio Giapponese, pensato come uno spazio centrale dell’edizione ospitata a Udine. Qui sono attesi maestri artigiani arrivati dal Giappone, impegnati in dimostrazioni dal vivo di tecniche tradizionali.

Il pubblico potrà osservare lavorazioni di ceramica e porcellana, stampe ukiyo-e, calligrafia Shodo, tessuti per kimono, lavorazione del legno, coltelleria e sculture in bamboo. Non mancheranno attività legate a sumi-e, origami, pittura, scrittura e meditazione zen.

Tra sapori asiatici e shopping a tema

Oltre alla parte culturale, la manifestazione riserverà molto spazio alla componente gastronomica e commerciale. Nel Bazar d’Oriente sono previsti 300 stand con articoli tipici, spezie, tessuti, incensi, oggetti d’arredo e pezzi di antiquariato.

La sezione dedicata al cibo metterà insieme 12 punti street food e 8 ristoranti tipici. Il percorso del gusto attraverserà diverse cucine asiatiche, dal Giappone alla Thailandia, dal Vietnam alla Cina, fino a Corea, Cambogia, Sri Lanka, India, Tibet e Filippine.

Le informazioni utili per il pubblico udinese

Il Festival dell’Oriente si terrà quindi alla Fiera di Udine in quattro giornate: 5, 6, 12 e 13 settembre 2026, sempre con orario 10-20. I biglietti saranno disponibili sia alle casse sia online.

Per chi sta già programmando la visita, il consiglio è di verificare in anticipo le attività di interesse e prenotare quelle a numero limitato. Il ritorno della rassegna in città, dopo un’assenza così lunga, si annuncia come uno degli appuntamenti più ricchi del calendario fieristico udinese del prossimo settembre.

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